26/9/2008: Notte dei Ricercatori

Il 26 settembre si è tenuta in tutta Europa la Notte dei Ricercatori ,evento finanziato dalla Commissione Europea che ha come scopo la divu...



Il 26 settembre si è tenuta in tutta Europa la Notte dei Ricercatori,evento finanziato dalla Commissione Europea che ha come scopo la divulgazione scientifica attraverso l'interazione diretta col pubblico. Non potevamo mancare a questo appuntamento! Anche se ci è possibile recensire solo alcune delle iniziative che hanno avuto luogo nel pomeriggio,possiamo dirci soddisfatti dell'evento,e pur tuttavia la pioggia ha creato non pochi problemi all'iter organizzativo.


Iniziamo col Dipartimento di Fisica. Il programma si presentava estremamente vasto,per cui abbiamo dovuto fare una cernita. Dunque, dopo un'infarinatura sugli esperimenti ALICE e CMS al collisionatore LHC del CERN dataci dal professor Nuzzo-vecchia reminescenza del nostro passato a Fisica- ci siamo soffermati sul modello in scala di Pamela,uno strumento installato a bordo della navicella spaziale russa Resurs-DK1 al fine di dimostrare l'esistenza dell'antimateria.Come ci è stato spiegato,ciò è possibile attraverso la misura della deflessione delle cariche che passano attraverso il nucleo di Pamela,costituito da un magnete permanente ed un tracciatore al silicio;la difficoltà dell'esperimento sta nel fatto che ad ogni carica di antimateria corrispondono 10000 cariche di antimateria,ragion per cui l'esistenza della "materia oscura" è ancora incerta.


Quanto al Dipartimento di Chimica,abbiamo potuto solo osservare un interessante strumento la cui funzione è quella di rilevare la quantità di formaldeide presente in un ambiente.I valori di tale sostanza,notoriamente tossica,aumentano grandemente allorchè in un ambiente son presenti mobili di truciolato,in quanto assemblati con colle,comunemente generatrici di formaldeide.



Infine non potevamo non curiosare nel nostro Dipartimento,ovvero quello di Geologia e Geofisica. Qui,oltre alla visita del Museo di Scienze della Terra,è stato possibile approfondire il tema dei pigmenti derivati da minerali e rocce,con cenni alla storia e alle differenziazioni a livello chimico e fisico. Interessante la descrizione del processo con cui si ricavava la Lazurite dai Lapislazzuli:per prima cosa si macinava il lapislazzuli,quindi si incorporava il tutto in un miscuglio di cera fusa,resine e oli (che andava ammalgamato per tre giorni senza sosta) ed alla fine si aggiungeva il tutto nella lisciva (acqua+cenere);pirite e calcite(gli altri due minerali contenuti nel lapislazzuli) rimanevano intrappolati nell'impasto,mentre la lazurite veniva lavata via. Interessante,inoltre, è stato osservare al microscopio elettronico la cristallizzazione di un sale (nella foto si vede l'immagine ingrandita sullo schermo) ed il filmato degli esperimenti di eruzioni vulcaniche compiute,fra l'altro,da professori del nostro Dipartimento,e sponsorizzate da National Geographic.


Conclusione della serata: un pò di rock (ma ci perdiamo la coverband degli AC/DC...doh!)

Profilo dell'autore

HYBRIS: femmina (ma non troppo), geofisica di professione, scrivo per diletto. Chi mi ispira? Da Nietzsche a Voltaire, dal Maestro - quello finnico - a King, passando per tutti i piccoli grandi eroi della porta accanto che rendono questo mondo migliore. Amo: il culture shock, il fango e le stelle, i concerti, le avventure ed i posti inesplorati, l'incertezza, l'umiltà superba di chi ha cuore e menti grandi, gli animi caparbi.

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