Il Papa, Prada ed i (sotto)proletari

PRADA ...La mente corre repentina verso l'immagine delle meravigliose scarpette rosse sfoggiate da papa Benedetto XVI in svariate oc...




PRADA...La mente corre repentina verso l'immagine delle meravigliose scarpette rosse sfoggiate da papa Benedetto XVI in svariate occasioni. E pensare che c'è chi critica il suo anacronistico tradizionalismo! Ma fatemi il piacere.. Un papa così moderno è una benedizione celeste!


Papi e potere a parte, non molto tempo fa il marchio PRADA è stato duramente criticato dalla mitica Gabanelli nel corso di una puntata di Report (non sono stati risparmiati neanche D&G, GUCCI, VERSACE).

Riassumerò in breve la questione posta dalla inchiesta di RaiTre, naturalmente passata quasi del tutto inosservata presso l'opinione pubblica (ma non su internet): in soldoni, l'inchiesta ha portato alla luce delle scomode verità riguardanti il mondo della moda, mondo costituito di caste (non meno di quello politico) e basato sullo sfruttamento di molti a favore dell' arricchimento di pochi; l'inviata di Report ha guidato il telespettatore in una visita grottesca attraverso veri e propri bunker celati alla vista dei più nei quali lavorano in nero,in condizioni pessime e malpagati, decine di lavoratori (per lo più immigrati,ma non solo).

Borsette che su scaffali di lussuosissimi negozi hanno prezzi da capogiro, vengono pagate una miseria al momento della produzione. Per intenderci, una borsetta che PRADA vende a 440 euro è stata pagata alla ditta 28 euro! A ciò bisogna aggiungere il fatto che nella stragrande maggioranza dei casi l'etichetta "Made in Italy" è una truffa bella e buona, perchè il prodotto spesso è realizzato in gran parte in Cina; infatti secondo la normativa europea (art. 24 del regolamento CEE n. 2913/92 del 12.10.1992) , il marchio “made in Italy” può essere utilizzato solo quando il prodotto è interamente fabbricato in Italia o in Italia sia avvenuta l’ultima trasformazione o lavorazione sostanziale, che si sia conclusa con la fabbricazione di un prodotto nuovo, o abbia rappresentato una fase importante del processo di fabbricazione. 

Diamine signori è inconcepibile! Coloro che senza indugi sono disposti a spendere cifre dai due zeri in su per una banale borsetta abbiano l'ardire di dissentire da questo sistema schiavistico!
Anche se, il solo fatto di spendere 200/300 euro o più per una borsa, a prescindere da tali retroscena, dovrebbe essere oggetto di riflessione...

Ma dopo tutto che pretese avanzo?
Persino il papa veste PRADA.



Profilo dell'autore

HYBRIS: femmina (ma non troppo), geofisica di professione, scrivo per diletto. Chi mi ispira? Da Nietzsche a Voltaire, dal Maestro - quello finnico - a King, passando per tutti i piccoli grandi eroi della porta accanto che rendono questo mondo migliore. Amo: il culture shock, il fango e le stelle, i concerti, le avventure ed i posti inesplorati, l'incertezza, l'umiltà superba di chi ha cuore e menti grandi, gli animi caparbi.

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