PIAZZA NAVONA, 8 LUGLIO 2008




A Piazza Navona ci sono stata. La rivivrei mille volte una giornata come quella, viva, intensa, bruciante; una giornata in cui la piazza è tornata ad essere luogo di scambio di idee e luogo di incontro, quasi ad attutire la nostalgia (anacronistica?!) delle agorà greche chiassose e riottose durante le assemblee cittadine...


Ma, ahimè, ai Greci di un'epoca che fu non invidio solo l'idea dell'aggregazione della piazza ma anche quella mitezza che sembra tanto mancare in questo Paese: se gli animi dei presenti hanno sussultato fieri in Piazza Navona, ecco invece che tutto ciò che ha seguito l'incontro a Piazza Navona, il roboante e violento attacco dei politici, le invettive e le critiche false hanno distrutto tutto... Almeno, questo è il mio sentimento.
Rimane però vivido il ricordo di tutti coloro che sul palco hanno gridato a gran voce il loro pensiero, senza remore. Se in troppi si son offesi o scandalizzati, allora ciò non può che dimostrare che in troppi temono le critiche (fondate) di chi quella sera ha tolto il primato della presunta verità alla televisione o ai giornali. 

Profilo dell'autore

HYBRIS: femmina (ma non troppo), geofisica di professione, scrivo per diletto. Chi mi ispira? Da Nietzsche a Voltaire, dal Maestro - quello finnico - a King, passando per tutti i piccoli grandi eroi della porta accanto che rendono questo mondo migliore. Amo: il culture shock, il fango e le stelle, i concerti, le avventure ed i posti inesplorati, l'incertezza, l'umiltà superba di chi ha cuore e menti grandi, gli animi caparbi.

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