Studenti in piazza

(Vauro) Finalmente gli studenti universitari di Bari son scesi in piazza. Il corteo di questa mattina per le vie della città ha forse s...



(Vauro)
Finalmente gli studenti universitari di Bari son scesi in piazza. Il corteo di questa mattina per le vie della città ha forse superato le aspettative iniziali, taluni parlano di 10.000 manifestanti; nessuno di noi s'azzarda ad avanzare stime, ma eravamo tanti, davvero tanti e lo attestano le foto che abbiamo scattato.
E' stata una giornata intensa e piena di emozioni, forse per la prima volta ci siam sentiti tutti partecipi ma sopratutto protagonisti della vita universitaria; la forza di un gruppo moltiplica a dismisura le forze del singolo e marciare accanto ad altri che gridano con te le tue stesse parole,per un'idea comune,è quanto di più bello e forte possa esserci nella capacità degli uomini di unirsi e solidarizzare per uno stesso fine. Forse le cose non cambieranno,ma abbiamo detto la nostra a riguardo,ben consci del fatto d'esser riusciti a mettere una spina nel fianco di un sistema che non va.

La protesta è stata assolutamente pacifica, non vi sono stati disordini nè momenti di tensione, se si esclude una piccola parentesi da dimenticare in cui, alle invettive dei manifestanti contro una scuola privata, gli studenti di questa hanno risposto con gesti poco ortodossi e qualche sputo sul corteo.
Ci aspettavamo una partecipazione più numerosa da parte dei docenti ,ma forse questi hanno rimandato la loro compresenza allo sciopero di dopodomani; diversi,invece erano i ricercatori presenti.
Se si devono citare le negatività del corteo di stamani,allora ne vanno elencate sostanzialmente due:

1) La presenza di taluni che erano poco informati sul motivo della protesta; i cori contro l'on. Gelmini hanno surclassato in effetti quelli contro Tremonti, che invece è l'artefice del DL 133/08 che mette a repentaglio le sorti dell'Università pubblica;

2) Alcune invettive poco gradevoli contro gli onorevoli sovracitati; insomma, cori scaldati con parolacce contro Tremonti non mi sembrano simbolici di un atteggiamento critico e maturo, così come invitare la Gelmini a dedicarsi a quella pratica per cui l'on. Carfagna è divenuta famosa mi pare alquanto scorretto; peraltro per la seconda il fatto sussiste, ma invitare la prima ad emularla è cosa fuori gusto a mio parere.

Penso tutti abbiano invece apprezzato gli interventi del sindaco Emiliano e del Presidente della Regione Vendola, i quali hanno solidarizzato con gli studenti. Continuo invece a non comprendere la posizione di chi ha organizzato una controprotesta, per difendere i diritti di chi invece vuole studiare ed è d'accordo con la legge. Non credo che qualcuno abbia costretto i compagni ad abbandonare le aule, diversi professori hanno anzi dato la loro disponibilità a proseguire con le lezioni qualora degli studenti si fossero presentati in aula; e non comprendo nemmeno le motivazioni alla base della loro "antiprotesta": i ragazzi intervistati, infatti, argomentano la loro posizione affermando che con i tagli all'Università si elimineranno gli sprechi (per es. quelli dovuti a cdl con un numero irrisorio di iscritti); ma forse che quella di Tremonti è una riforma organica dell'Università? Forse nella legge viene affermato espressamente che i tagli si riferiscono a questi cdl a pochi iscritti (sulla cui ridicolezza ed inutilità penso siamo tutti d'accordo)? E' evidente che si tratta di una cantilena che si passano i sostenitori della 133 per giustificare i tagli indiscriminati che andranno solamente a peggiorare la situazione già drammatica delle Università italiane e che anzi accelereranno il processo di privatizzazione dell'Università tanto caro a questo Governo.
In ogni caso,per chi crede che questa legge sia ingiusta, l'appuntamento è per Giovedì 30, alle h 9,30 in Piazza Umberto I. Passate parola.

POST SCRIPTUM DEL 29/10/2008

Un nostro compagno presente all'assemblea di ieri che s'è tenuta nella Facoltà di Giurisprudenza ci ha raccontato che i fautori della "controprotesta", anzichè rimanere nelle aule a seguire le lezioni come andavano decantando, hanno pensato bene di disturbare l'assemblea in atto lanciando gomme o acqua dalle bottigliette sui manifestanti, professori compresi. Esemplare. E dire che su Antenna Sud il servizio trasmesso ieri a riguardo del corteo aveva presentato questi studenti come ligi al dovere e per intenerire gli animi aveva rincarato la dose intervistando uno di essi il quale, con energico disappunto, faceva presente il disagio di un ragazzo disabile (da lui seguito durante il lavoro part-time) che era stato costretto a svegliarsi alle 6,30 e a raggiungere l'Università senza poter seguire le lezioni. Insomma, roba da ipocrisia bella e buona ,se è vero come è vero che tutti hanno il diritto di scioperare e non certo questo deve venir meno dinanzi all'ipotesi di una lezione perduta da un ragazzo diversamente abile che, come tutti noi, si alza ogni mattina alle 6,30. Quanto a coloro che continuano a dire che gli studenti che protestano lo fanno per saltare le lezioni, beh bisogna ricordare che le ore perse saranno recuperate dai professori in seguito. A noi già è stato riferito che recupereremo dopo Natale... Si attendono controargomentazioni serie, i discorsi banali e puerili mi sono stucchevoli da tempo.

In ultimo, ecco le foto del corteo. Le foto sono di Joshua.

Profilo dell'autore

HYBRIS: femmina (ma non troppo), geofisica di professione, scrivo per diletto. Chi mi ispira? Da Nietzsche a Voltaire, dal Maestro - quello finnico - a King, passando per tutti i piccoli grandi eroi della porta accanto che rendono questo mondo migliore. Amo: il culture shock, il fango e le stelle, i concerti, le avventure ed i posti inesplorati, l'incertezza, l'umiltà superba di chi ha cuore e menti grandi, gli animi caparbi.

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