Il viaggio come proiezione di sè 2- La Patagonia

Sconsigliato per chi ama i sofisticatismi, i lussi, le vacanze sotto l'ombrellone. Un viaggio in Patagonia è tutta un'alt...





Sconsigliato per chi ama i sofisticatismi, i lussi, le vacanze sotto l'ombrellone.




Un viaggio in Patagonia è tutta un'altra storia,è tutto un altro mondo. Per chi ama l'impossibile,per chi ha voglia di inebriarsi del gusto selvaggio del pericolo,per chi sogna una terra acerba e a tratti surreale. Un altro sogno nel cassetto da realizzare,si spera. Ancora una volta,un paradiso per i geologi.


La Patagonia sembra essere il luogo in cui la natura non ha voluto concedere alcun agio all'uomo,eppure è proprio nella sua bellezza dura ed incontaminata il segreto del fascino di questa terra.Estesa per circa 900.000 km² a sud del 40° parallelo sud, essa è delimitata ad ovest dalla Cordigliera Patagonica, di cui la cima più famosa è sicuramente quella del Fitz Roy:alto poco più di tremila metri, il Fitz Roy è estrememamente difficile da scalare a causa delle enormi pareti rocciose spesso ricoperte da lastroni di ghiaccio ed alle proibitive condizioni climatiche; è detto anche Chaltèn, "monte che fuma" (così l’avevano battezzato gli Indios, credendolo si trattasse di un vulcano per via della nebbia che ne avvolge la cima).
Numerosi sono i ghiacciai,ma sicuramente va citato il Campo de Hielo Patagónico Sur, sulle Ande meridionali,che rappresenta la terza calotta glaciale più estesa al mondo;da esso traggono origine diversi ghiacciai vallivi e va a tal proposito ricordato il Perito Moreno che,purtroppo,nello scorso luglio è stato interessato da un cedimento di grosse proporzioni (causa del riscaldamento globale?),nonostante esso fosse noto per essere un ghiacciaio in "controtendenza",dato che tendeva ad accrescersi con gli anni (si legga http://www.focus.it/Scienza/ambiente/fotodelgiorno/14072008_1009_356_Granita_gigante.aspx ).
Le vallate delle Ande rimbombano costantemente del rumore dei grandi blocchi di ghiaccio che si spezzano e precipitano bloccando il canale. Ogni quattro o cinque anni i turisti si radunano per osservare con il fiato sospeso l'incredibile esplosione della diga di ghiaccio, dovuta alla pressione dell'acqua. E' possibile vederlo e ascoltarlo a distanza molto ravvicinata grazie a dei passaggi ricavati sul ghiaccio e a gite organizzate in motoscafo o in elicottero.Diversi sono anche i vulcani lungo le Ande (siamo alle propaggini della cosidetta "cintura di fuoco");da ricordare l'eruzione del Chaiten avvenuta il maggio scorso (sotto una foto spettacolare dell'eruzione).























Questa è l'area geomorfologica della Patagonia andina;ad essa si contrappone,in un ossimoro a tratti onirico,l'altra faccia dei questa terra,caratterizzata da praterie estese per miglia che terminano bruscamente nel blu dell'oceano che conclude questo tripudio di colori e paesaggi.

Innumerevoli sono le occasioni per vivere avventure mozzafiato: trekking sulle Ande,rafting,sci d'acqua,mountain-bike,camping...C'è solo l'imbarazzo della scelta. Un'attrazione da non perdere è,sicuramente,la Cueva del Milodon,alle pendici delle Ande,che prende il nome dal Milodonte preistorico che vi fu ritrovato il secolo scorso.
A Puerto Piràmide è possibile affittare delle barche per avvicinarsi alle balene fin quasi a toccarle: un'esperienza indimenticabile. Ci si può anche immergere o affittare dei catamarani con il fondo trasparente per osservare i fondali dalle diverse tonalità di colore e il parco subacqueo con la sua grande varietà dipesci, dialghe, di anemoni e di molluschi. A sud della Peninsula, a Punta Tombo, si trova una riserva con una delle colonie di pinguini più grande del mondo: tra settembre e marzo vi si riuniscono un milione di pinguini di Magellano.La primavera e l'estate sono stagioni speciali per il campeggio, per le passeggiate e le gite in barca a vela attorno ai laghi ed ai fiordi. E' anche possibile, con navigazioni di sette giorni, visitare Capo Horn e i fiordi occidentali del canale di Beagle . Capo Horn,il "cimitero delle navi",dove soffiano venti circumpolari che superano i 200 Km/h e dove si scontrano le acque del Pacifico e quelle dell'Atlantico,generando spesso onde anomale;uno dei punti di navigazione più pericolosi al mondo, temuto da tutti,sfidato solo dai più temerari. Grassetto E' possibile visitare poi delle caverne in cui si conservano delle pitture degli indigeni Tehuelches risalenti probabilmente a più di 9.000 anni fa, uno dei tesori della Patagonia che solamente i più avventurosi riescono a vedere. Si tratta soprattutto di mani umane in numero straordinario e di varamente dipinte e di alcune figure di guanachi accompagnati da figure umane in movimento. Da non perdere la Riserva Nazionale dei Boschi Pietrificati,uno spettacolo mozzafiato per tutti i paleontologi o per coloro che hanno seguito corsi di paleontologia(noi di geologia compresi). E poi c'è la Terra del Fuoco (in origine "Terra del fumo",per via dei fuochi accesi dagli indigeni che la abitavano),isola per certi versi mistica, che è ancora avvolta in un alone di mistero e terrore, alimentato dai racconti dei marinai a partire dall'avvento di Magellano in poi(anche se Magellano non ci mise mai piede); e lasciamola avvinghiata a questo passato mistico,perchè solo gli intrepidi potranno arrivare alla fine delmondo.
E noi speriamo di vederla la fine del mondo,geograficamente parlando,s'intende.


Siti da cui son state tratte le immagini:
http://www.alpinist.com
http://www.georgehernandez.com
http://www.enjoy-patagonia.org/
http://www.nationalgeographic.it/



Link utili:
http://www.patagoniatrekking.it
http://www.planetmountain.com
http://www.nationalgeographic.com/adventure
http://www.patagonia.com
http://www.argentina.it/Patagonia

Profilo dell'autore

HYBRIS: femmina (ma non troppo), geofisica di professione, scrivo per diletto. Chi mi ispira? Da Nietzsche a Voltaire, dal Maestro - quello finnico - a King, passando per tutti i piccoli grandi eroi della porta accanto che rendono questo mondo migliore. Amo: il culture shock, il fango e le stelle, i concerti, le avventure ed i posti inesplorati, l'incertezza, l'umiltà superba di chi ha cuore e menti grandi, gli animi caparbi.

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