Padre Pio, la chimica e il sangue di gallina



Ha fatto tanto clamore negli ultimi mesi il libro su Padre Pio "Miracoli e politica nell'Italia del Novecento", opera dello storico Sergio Luzzatto nata da un lavoro di ricerca certosina fra gli archivi del Vaticano.
Luzzatto parla dell'ambiguità delle relazioni tra Padre Pio e tre sue devote e della conseguente condanna di papa Giovanni XXIII, nonché della posizione politica del frate identificabile con quel clerico-fascismo che si identifica con la convergenza degli interessi della Chiesa con quelli dello Stato in opposizione al comunismo; l'autore affronta inoltre il tema delle stigmate, riportando la testimonianza della cugina secondo la quale Padre Pio le avrebbe richiesto più volte dell'acido fenico, col quale si sarebbe procurato le ferite alle mani; sulla corrosività di quest'ultimo alcuni hanno dissentito improvvisandosi chimici, tuttavia è possibile verificare la pericolosità dell'acido per la pelle su libri di chimica o siti come questo: http://www.chimicamente.it/fenolo.htm.

Se si leggono le biografie di Padre Pio, si troverà sicuramente una serie di riferimenti circa il travagliato rapporto tra il frate ed i medici del tempo: padre Agostino Gemelli, fondatore della psicologia sperimentale e consulente del Sant'Uffizio, dinanzi al rifiuto di Padre Pio di mostrare le stigmate, stilò comunque la sua diagnosi definendolo un "isterico psicopatico"; altri medici non furono mai ammessi a visitare il padre, tranne due: Vincenzo Tangaro che parlò di "stigmate superficiali con attorno un alone dal colore caratteristico della tintura di iodio" e Amico Bignani il quale definì le stigmate come un prodotto patologico, determinato volontariamente o da uno stato morboso o per entrambi i motivi. Più recentemente (nel 1999), Luigi Cancrini, psichiatra e psicoterapeuta, ha definito "istrionismo e trance dissociativa" l'insieme dei comportamenti del frate, il quale spesso andava incontro a crisi in cui credeva d'essere posseduto dal diavolo. 

Padre Pio


Naturalmente, accanto a queste evidenze, vi è la solita babele di storielle (come i pezzi di lenzuolo macchiati del presunto sangue del frate che poi si scoprì essere sangue di gallina) su cui è difficile pronunciarsi: in effetti, per questioni di tale sorta si arriva al solito punto morto in cui la diatriba fedeli-non fedeli soppianta i fatti ed il discorso diviene sterile; credo sia evidente, tuttavia, che si debba convenire su un punto comune (qualora si voglia ovviamente affrontare il tema senza pregiudizi o posizioni aprioristiche) e cioè che al di là del proprio credo, non è possibile considerare veritieri fatti su cui non si abbiano prove certe. Se ci si addentra poi nel campo dei miracoli compiuti dal frate o delle presunte possessioni demoniache da questi subite, allora ci si imbriglia in meandri tortuosi da cui è arduo emergere con una conclusione utile e critica.

Fatti straordinari richiedono prove altrettanto straordinarie. Se consideriamo i miracoli, per esempio, sarebbe interessante considerare oltre al malato x guarito per presunta intercessione di Padre Pio, anche tutti gli altri che non sono affatto guariti: è evidente che se quel malato x guarisce inspiegabilmente, anziché ritenere tale fatto un evento straordinario ma possibile (numerosi sono i casi di un improvviso cambiamento di decorso di una malattia), usualmente lo si attribuisce alle preghiere dei cari nei confronti del frate; a tale fatto viene attribuito valore di miracolo e lo si rende noto con grande enfasi, tuttavia nulla viene detto di tutti gli altri casi in cui non c'è stata guarigione alcuna nonostante le invocazioni dei cari al frate. 

Ecco uno stralcio del Comunicato su Padre Pio del CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale):

"Il nostro Gruppo non ha alcuna posizione ne' sulla figura del Beato ne' sui fenomeni di fede, ma vuole dare la propria versione, secondo razionali canoni scientifici, su quelle manifestazioni mistico-paranormali considerate vere ma inspiegabili da gran parte della comunità dei fedeli. Innanzitutto, riteniamo che i presunti fenomeni di bilocazione attribuiti al frate, siano, molto probabilmente, la conseguenza di suggestioni, illusioni ed errate interpretazioni da parte di testimoni che, per motivi di fede, non hanno potuto formulare ed esprimere un giudizio critico sulle proprie esperienze. Lo stesso semplice argomento è perfettamente applicabile alle presunte guarigioni miracolose. Esse sono presentate da molti organi di informazione senza alcun criterio di controllo, con il rischio di essere distorte e mal interpretate. Su tali fatti la medicina ha consolidate posizioni che riconoscono nelle guarigioni "inspiegabili" meccanismi che non hanno nulla a che fare con il sovrannaturale, ma che si riferiscono a ben noti fenomeni, per l'approfondimento dei quali rimandiamo alla letteratura medica specializzata.Inoltre, riteniamo che sia profondamente diseducativo attribuire al sovrannaturale altri eventuali avvenimenti che, per la loro rarita' e complessita', possono risultare tuttora non spiegati o compiutamente conosciuti. Infine, per quanto riguarda le stigmate, va ricordato che ogni studio serio condotto su l'argomento in questione, seppur raro, si è scoperto ogni volta trattasi della conseguenza di processi patologici (ad es. malattie infettive qualche decennio addietro molto più diffuse che oggi, ovvero rare alterazioni di emocoagulazione) magari in un contesto di forte reattività psicosomatica e di ricorrenza di micro-traumatismi locali protratti."

Se avessi un potere straordinario e lo dicessi in giro e se la gente non credesse alle mie parole, la cosa più ovvia che farei è mostrare il mio potere agli scettici e lasciare che persone competenti possano studiarmi. Questo non avviene mai invece. Prendete ad esempio il caso di Natuzza Evolo (vivente!), sempre affrontato dal CICAP: anche lei mostra le stigmate in diverse foto ma mai si parla di studi medici fatti in proposito; anche lei parla di visioni di entità non umane, ma al di là di queste parole non si hanno prove in merito.

Il chimico Luigi Garlaschelli (www.histonium.net)


A tal proposito, fa riflettere questo video in cui il chimico Luigi Garlaschelli ricrea in modi diversi le "stigmate" in laboratorio: con tutto questo non si vuole dare una risposta unilaterale sulle stigmate di Padre Pio (come sulla faccenda dei miracoli e delle possessioni diaboliche) ma che, lo si voglia ammettere o no, essa è l'unica risposta critica che si ha a disposizione. Il resto son congetture prive di prove che si sostituiscono alla scienza quando questa non riesce a dare delle risposte, attraverso la semplicistica equazione "se non è spiegato allora è sovrannaturale".

La mia non è una critica a chi ci crede, ma a chi pretende di poter sostituire la sua fede alla realtà dei fatti. Non criticherei mai un Islandese che crede nei folletti, ma mi incavolerei parecchio se pretendesse di vendermela come verità. 

Profilo dell'autore

HYBRIS: femmina (ma non troppo), geofisica di professione, scrivo per diletto. Chi mi ispira? Da Nietzsche a Voltaire, dal Maestro - quello finnico - a King, passando per tutti i piccoli grandi eroi della porta accanto che rendono questo mondo migliore. Amo: il culture shock, il fango e le stelle, i concerti, le avventure ed i posti inesplorati, l'incertezza, l'umiltà superba di chi ha cuore e menti grandi, gli animi caparbi.

Posta un commento Default Comments

emo-but-icon

Seguici!

Hybris&Joshua. Powered by Blogger.

HOT

NEW

Translate this blog!

Visite Totali

Mappa Visitatori

item
"