La Fisica che vorrei...

( http://images.elephantjournal.com/ ) La Fisica ...una scienza che si ama o si odia. Innumerevoli sono gli studenti che ne subiscono i...



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La Fisica...una scienza che si ama o si odia. Innumerevoli sono gli studenti che ne subiscono il fascino, forse sin da piccoli, che ne approfondiscono gli studi al liceo e scelgono tale branca anche per studi superiori.
Tra questi, sempre innumerevoli sono coloro che, iscritti ad un qualsiasi corso di laurea in Ingegneria, e ancor di più in Fisica, si ritrovano ad odiare ciò che fino a poco tempo prima li aveva entusiamati, a domandarsi dove sia finita la curiosità, il desiderio di imparare, lo stupore della scoperta. Colpevole forse è lo studente, magari ignaro della difficoltà degli studi o convinto che l'approccio alla materia sia più appronfondito senza però trascurarne il senso e l'utilità. Ma chi la facoltà di Fisica la conosce bene come il sottoscritto, avendola frequentata (ahimè) per un intero anno e avendo superato diversi esami, può assicurarvi che almeno qui a Bari (non posso esprimermi su altre sedi) sono ben altri i motivi che portano gli studenti a cambiare corso di studi, o a continuare (rimanendo in tema) per "inerzia" quelli già intrapresi, incapaci di prendere una ferma decisione, o ciechi di fronte all'angosciosa situazione che li vede protagonisti. Troppa Geometria di cui cui non si capisce il minimo senso, il cui insegnamento è affidato a professori confusionari, e dal dubbio metodo di insegnamento; esamoni di Analisi le cui dimostrazioni, oltre che davvero ardue da memorizzare, saranno dimenticate dopo pochi giorni; ma si sa, la matematica non piace a molti proprio per questo, ed è quasi ovvio non capirne il senso nell'immediato. In realtà il peggio doveva ancora venire quando con materie come Fisica I e Fisica II, speranzosi di imparare finalmente qualcosa di fisico e fico, ci si ritrovava inanzi la monotona, fredda, elencazione di formule, relazioni, principi, mai intercalati da esempi diretti che ne facilitino la comprensione. Comunque ricordo che almeno un esempio c'è stato, o meglio ancora un suo tentativo: il giroscopio (di sicuro acquistato da una bancarella di cinesi) che il professore portò a lezione e che subito andò in mille pezzi, cadendo dalle sue stesse mani, forse così disabituate ad aver a che fare con un elementare laboratorio di fisica.

Guardate invece come può essere insegnata la fisica, riuscendo a stupire chi ne ama l'essenza, la sua natura: un esempio di come accanto alla teoria ci deve essere la pratica, per fa sì che questa venga meglio compresa, e ancor meglio se l'autore di tutto ciò è un eccentrico fisico nucleare, docente ordinario niente meno che al MIT di Boston.
Il video è di una intera lezione al MIT sul moto armonico semplice e sulla legge di Hooks:




Godetevi soprattutto gli ultimi 10 minuti!

Profilo dell'autore

JOSHUA: Adulto, ma ancora un po’ bimbo dentro, geofisico ma anche chitarrista, sono un inguaribile appassionato di scienza e fotografia. Per non parlare dell’Heavy Metal, la politica, la satira ed i farfalloni panna e prosciutto! Scrivo sul blog per diffondere notizie, scoperte, riflessioni che sarebbe sprecato tenere per sé.

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