Il vero terremoto prevedibile? Quello mediatico




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Se un tale dovesse chiedermi delucidazioni sulla prevenzione dei tumori lo inviterei a rivolgersi a chi di competenza, dato che studio geologia e quindi non sono un dottore. Parrebbe un approccio quasi scontato, se non fosse che in Italia la tendenza è invece opposta: figure di professionalità dubbia dissertano in TV di temi di cui non conoscono un tubo, senza che il giornalista o il conduttore ponga dei freni al fiume di oscenità inaudubili che i sedicenti professionisti declamano.

Un tecnico come Giampaolo Giuliani, assolutamente incompetente in materia - non ha una laurea in geologia né in geofisica - si erge ad esperto della dinamica dei sismi ed anziché essere zittito senza remore egli assurge al ruolo di eroe incompreso, scienziato martire, divulgatore di oracoli sibillini.
Reputo assolutamente dissennati quei programmi che hanno giocato su questo polverone mediatico senza indagare criticamente il problema, mentre apprezzo tg come Rainews 24 che hanno affrontato la questione interpellando esperti come Boschi (sismologo e Presidente dell' Ingv) o Tozzi (geologo e ricercatore del Cnr), di pareri ovviamente opposti al sig. Giuliani.

A tal proposito è assolutamente da criticare lo spazio da eroe che Grillo ha dedicato a Giuliani sul suo blog. Sullo stesso piano si pone la puntata di Annozero di ieri sera, in cui Giuliani ha potuto liberamente sparare le sue fesserie, mentre il direttore del Giornale ha potuto ribattere affannosamente che la previsione del tecnico era assolutamente errata e che il suo metodo non è riconosciuto dalla comunità scientifica, senza che poi Giuliani fosse chiamato a rispondere; inaccettabile poi la posizione di Santoro che continuava ad affermare che il terremoto fosse prevedibile, nonostante Boschi in studio l'avesse negato ad oltranza.

Dal sito dell'IGV:

"Comunicato dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia sul terremoto del 6 aprile 2009

La Rete Sismica Nazionale dell’INGV ha registrato un terremoto di Magnitudo 5.8 (Magnitudo Richter) (6.2 Mw = magnitudo momento) nella zona dell'Aquilano, il 6 Aprile 2009 alle 3:32 (ora italiana). [...]
Sul sito dell'INGV (alla voce Terremoti Recenti) vengono riportate tutte le informazioni sull'evento sismico e sul suo inquadramento nel contesto della sismicità precedente e della classificazione sismica del territorio.
La zona è stata oggetto di una sismicità frequente con caratteristiche di sciame sismico a partire dal mese di gennaio 2009, con centinaia di scosse tutte di modesta entità, fino all'evento di magnitudo 4.0 avvenuto il 30 marzo scorso.
Si sottolinea la circostanza secondo la quale, allo stato attuale delle conoscenze, non è possibile realizzare una previsione deterministica dei terremoti (previsione della localizzazione, dell'istante e della forza dell'evento). Ciò è vero anche in presenza di fenomeni quali sequenze o sciami sismici che nella maggior parte dei casi si verificano senza portare al verificarsi di un forte evento. Una scossa quale quella che si è manifestata oggi viene normalmente seguita da numerose repliche, alcune delle quali probabilmente assai sensibili. La zona in oggetto è stata sede in passato di forti terremoti."

Dall'intervista al prof. Giorgio Pasquarè:

''Ora come ora da un punto di vista scientifico prevedere un disastro come quello appena occorso è pressoché impossibile''. E' quanto afferma a ''Ilsussidiario.net'' Giorgio Pasquarè, sismologo dell'Università degli Studi di Milano, secondo il quale ''queste cose non sono prevedibili quasi mai veramente, o, per lo meno, lo sono in una scala molto ampia. Ad esempio: sappiamo che tutto il settore tirrenico dell'Italia in questo momento è a rischio terremoto perché si sta muovendo. Da qui a dire se colpirà delle città o addirittura quali città e con quale e quanta intensità ne passa. Ora come ora da un punto di vista scientifico prevedere un disastro come quello appena occorso è pressoché impossibile''.

Dall'intervento del ricercatore Gianpaolo Cavinato:

"Veri modelli previsionali? «Si stanno perfezionando, anche grazie alle tecniche di rilevazione digitale. Ma piaccia o non piaccia si tratta di modelli sostanzialmente statistici, che vengono affinati man mano che si realizzano questi eventi» taglia corto Gianpaolo Cavinato, ricercatore dell'Istituto di geologia ambientale."

Nota al lettore: Le previsioni ad oggi possibili sono quelle di tipo statistico (in base a queste è previsto, per es, il famoso Big One), che non possono indicare luogo e data di evacuazione, ma sicuramente possono permettere di indicare le zone più a rischio al fine di adeguare al meglio i metodi di costruzione di case ed edifici pubblici.

Come affermato da Warner Marzocchi, coordinatore delle ricerche Csep in Italia, nessun lavoro scientifico al mondo dimostra l'attendibilità di un modello di previsione deterministica dei terremoti. Ad oggi le previsioni più attendibili rimangono quelle probabilistiche.

Enzo Boschi, presidente dell'Istituto nazionale di geologia e vulcanologia (INGV) ha comunque sottolineato che se è  vero che "è  impossibile la previsione sul giorno o addirittura sul momento in cui ci sarà un sisma", è altrettanto vero che invece "sono sicuramente individuate le zone dove si possono verificare i terremoti, e anche calcolare le sollecitazioni con cui si possono verificare". E questo aspetto diventa importante, decisivo "per fare una vera prevenzione sismica nella costruzione di nuovi edifici e per mettere in sicurezza gli edifici esistenti".

Insomma, l'unico vero terremoto prevedibile era quello mediatico.


Profilo dell'autore

HYBRIS: femmina (ma non troppo), geofisica di professione, scrivo per diletto. Chi mi ispira? Da Nietzsche a Voltaire, dal Maestro - quello finnico - a King, passando per tutti i piccoli grandi eroi della porta accanto che rendono questo mondo migliore. Amo: il culture shock, il fango e le stelle, i concerti, le avventure ed i posti inesplorati, l'incertezza, l'umiltà superba di chi ha cuore e menti grandi, gli animi caparbi.

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  1. Come studentessa di geologia e geofisica ti comunico che faresti bene a cambiare studi ancora sei in tempo. Dedicati ai fornelli la sismicità non è assolutamente roba per presuntuose come Te o come Tozzi o come Boschi.
    Se non sai cosa c'è dietro stai zitta che è meglio.
    Lascia perdere non è per te. Anzi mi meraviglia che questo sito ospiti un semplice parere di una studentessa di che?
    Infatti TU non sarai mai uno scienziato/a. Sarai semplicemente una raccomandata presuntuosa che si nasconde dietro pareri di famosi RACCOMANDATI.
    Il parere che ti lascio è di un ricercatore che ha al suo attivo 46pubblicazioni tra nazionali ed internazionali in sismologia/geomorfologia/geologia applicata che ha avuto a che fare con i fenomeni che tu esalti e sa cosa c'è dietro.
    Saluti, cambia mestiere faresti solo del bene alla società che avrebbe a che fare con una presuntuosa in meno.

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  2. La tentazione di cancellare commenti offensivi ed anonimi come questo è grande,ma poichè sono avvezza ad aver a che fare con gente presuntuosa,che usa come unici argomenti le offese,preferisco difendermi come si usa in democrazia. Almeno fino a che non si superi il limite della decenza.

    Premesso che hai dimenticato di pubblicare il link riguardo il ricercatore di cui parli,mi piacerebbe sapere di che ti occupi tu e sulla base di cosa parli. Il fatto che nell'incipit dell'articolo abbia sottolineato d'essere una studentessa di geologia e geofisica non voleva essere motivo di boria,ma un modo per indicare come i terremoti siano un argomento pertinente al mio corso di studi,ergo PENSO di avere UN Pò di elementi per affrontare le cose abominevoli dette in questi giorni circa i sismi. Non è supponenza,è un modo per comunicare al lettore che chi scrive non è un ciarlatano che parla senza averne le basi; tant'è che ho subito fatto un parallelismo per spiegare come io,x es,non potrei dare opinioni in merito alla prevenzione dei tumori,perchè sono IGNORANTE in materia. Se vedi boriosità in questo,allora non sai proprio che pesci prendere.

    Detto ciò,l'altra accusa che mi fai,ovvero quella secondo cui il blog ospita un semplice parere di una studentessa,è assolutamente infondata e mi vien da pensare che alle 3 del mattino la tua mente non sia riuscita a partorire nulla di più decente: infatti l'intero post si basa su una serie numerosa di opinioni di geologi e geofisici (con relativa FONTE annessa)e non certo su un parere di una stupida studentessa come me;sono abituata ad argomentare le mie posizioni e mi pare di averlo fatto. Se poi per te gente come Mario Tozzi, RICERCATORE DEL CNR, ne sanno meno di te,son cavoli tuoi. Se per te tutti i ricercatori che si esprimono diversamente da come la pensi tu (avendone le basi;tu invece,favelli sulla base di che??) sono dei RACCOMANDATI,sono cavoli tuoi anche questi.

    Le ricerche in merito alla previsione dei terremoti vanno avanti,come sempre.Ad oggi,metodi come quelli del radon non sono accettati perchè s'è visto come non siano affidabili:"i raccomandati ricercatori" giapponesi ne ebbero la prova quando il metodo del radon fallì miseramente con il devastante terremoto di Kobe.Inoltre,così come si sa come prevedere le eruzioni vulcaniche, perchè "i perfidi ricercatori" dovrebbero nascondere la possibilità di prevedere i sismi??

    In ogni caso,NON HAI ARGOMENTATO in nessun modo la tua tesi (quale tesi poi?!),hai solo sparato raffiche di offese nei miei confronti. Professionale davvero.
    Ovviamente,è inutile dire come sia mia intenzione proseguire per la mia strada e continuare a studiare ciò che amo.Anzi è gente come te che mi sprona ancor di più a farlo. Ai fornelli mi ci dedico lo stesso,ed anzi non mancano complimenti in merito;la boriosa lasciamela fare,ora.

    Spero che se intendi rispondere a quanto ho scritto,tu lo faccia nel modo più garbato possibile. Non amo questo modo di parlare e l'intero blog si fonda su un confronto democratico.
    Specie in casi come questi,in cui lo sfondo del tema è il tragico terremoto in Abruzzo.

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  3. Chiunque può rendersi conto che le parole di questo "Anonimo" sono dettate da una profonda invidia ed una abissale ignoranza condita da indicibile presunzione.

    Io non credo che si tratti di una persona con qualche conoscenza geologica che vada oltre il pettegolezzo televisivo.

    Sorvolo sullo squallore di espressioni fallocentriche come quella sul "tornare ai fornalli": si qualificano da sé.

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  4. Sono assolutamente d'accordo con il primo commento anonimo.
    Questo post è il tipico post del "blogger italiano medio" che crede a tutto quello che gli si dice e sopratutto, che giudica non idonee persone che una laurea non ce l'hanno.
    Io sono un perito informatico non laureato ma posso tranquillamente dare lezioni all'università perchè HO ESPERIENZA TANGIBILE SUL CAMPO e non su dei libri vecchi di decenni!
    Il mio consiglio e augurio è di laurearti prima possibile, ma cerca, ancor prima, di PENSARE con la TUA TESTA!!

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  5. "Io sono un perito informatico non laureato ma posso tranquillamente dare lezioni all'università perchè HO ESPERIENZA TANGIBILE SUL CAMPO e non su dei libri vecchi di decenni!"

    Sei ridicolo!!!!!!!!

    Io parlo di quanto studio, di quanto leggo sui libri dell'università e di quanto dicono gli esperti. Tu ciarli senza averne le basi. La tua unica esperienza sono le balle cosmiche che spari, piantala per favore di bazzicare su questo blog!

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