Censurateci tutti

Nel clamore generato in questi giorni dalla Legge sulle Intercettazioni (che di democratico non ha un bel niente), sta creando scalpore ...




Nel clamore generato in questi giorni dalla Legge sulle Intercettazioni (che di democratico non ha un bel niente), sta creando scalpore la questione della censura delle foto-scandalo a Villa Certosa (che noi abbiamo prontamente pubblicato nel post precedente) su Facebook e Youtube.

Di sicuro non siamo in Cina, che è agli ultimi posti per la libertà di stampa e che non risparmia la reclusione per giornalisti e blogger dissidenti, ma la libertà di informazione è in grave pericolo in Italia. Ps. Cito proprio la Cina perchè voglio approfittarne per sollecitarvi a firmare l'appello di Amnesty International per la liberazione del giornalista Shi Tao, condannato ingiustamente a 10 anni di carcere.

Che Orwell sia stato profeta di grande lungimiranza non v'è dubbio: il controllo del pensiero tramite i mass media è una forma di "dittaura dolce" (come qualcuno l'ha definita in modo appropriato) che si insinua mellifluamente senza intaccare la fragile apparenza di una libertà garantita. Si finisce con l'aderire all'equazione secondo cui ciò che non viene detto (in tv, su internet, sui giornali, alla radio) non esiste, in un gioco grottesco che porta alla negazione ontologica della Verità derivata da una deviazione anomala dei canali di comunicazione.

Ci sveglieremo?
Diceva un giornalista, tal Indro Montanelli:
"La servitù, in molti casi, non è una violenza dei padroni, ma una tentazione dei servi".
Di grande rimando dostoevskiano, questa citazione pare così appropriata per tutti quei ciechi o dormienti che son pronti a svendere la propria libertà.
Sulla scia delle citazioni, mi sovviene una frase di Longanesi, appresa dal libro di Travaglio:
"Non è la libertà che manca. Mancano gli uomini liberi."
Pessimismo o realismo?

Qui il sito da cui è tratta la foto

Profilo dell'autore

HYBRIS: femmina (ma non troppo), geofisica di professione, scrivo per diletto. Chi mi ispira? Da Nietzsche a Voltaire, dal Maestro - quello finnico - a King, passando per tutti i piccoli grandi eroi della porta accanto che rendono questo mondo migliore. Amo: il culture shock, il fango e le stelle, i concerti, le avventure ed i posti inesplorati, l'incertezza, l'umiltà superba di chi ha cuore e menti grandi, gli animi caparbi.

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