L’inutile Grande Opera

( http://www.francocapelvenere.com/ ) In una recente intervista, Silvio Berlusconi è tornato a rimarcare l’assoluta necessità del Pon...



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In una recente intervista, Silvio Berlusconi è tornato a rimarcare l’assoluta necessità del Ponte sullo Stretto; con la crisi in atto che il Governo è costretta a fronteggiare con acute misure economiche di risparmio e di supporto alle frange più esposte al terremoto finanziario, la realizzazione delle cosiddette “Grandi Opere” è per ora rimandata, ma al contrario di tutte le altre, quella che dovrebbe unire la Sicilia alla penisola si farà, e al più presto.
Un’opera del genere ovviamente renderebbe più agevole il trasporto su gomma e su rotaie, sia di merci che di persone, permettendo anche un più facile accesso all’isola, anche dal punto di vista prettamente turistico. Insomma, l’idea di fondo può essere apprezzabile, ma bisogna ovviamente considerare il contesto in cui tale opera si inserisce.
Il terremoto di magnitudo 7.1 del 1908, che causò a Messina e dintorni 130.000 morti, conferma l’elevatissima sismicità della zona e suggerirebbe a chiunque di non azzardarsi in alcuna “Grande Opera” ancor di più se sospesa e di tali proporzioni! Il ponte in questione supererebbe infatti del 65,4% la campata del ponte Akashi-Kaikyō che per ora detiene il record di lunghezza.

Si potrebbe pensare che le moderne tecniche di costruzione possano resistere a eventi sismici di tale portata: ma chi ha vinto l’appalto di 6 miliardi di euro per la realizzazione del ponte? Ovvio, l’Impregilo, la stessa che:
- ha costruito la Casa dello Studente e l’Ospedale nella città di l’Aquila, crollati come castelli di sabbia, nonostante la loro recentissima costruzione, il 6 Aprile scorso, uccidendo 8 ragazzi;
- è stata messa sotto inchiesta nel 2008 per irregolarità nel processo di smaltimento dei rifiuti in Campania, con l’arresto dell’amministratore delegato della Fibe Spa (controllata al 100% da Impregilo) e vari funzionari.
- all'estero, in particolare nei paesi dell'America Latina e dell'Africa, è stata coinvolta e citata in giudizio rispetto a reati riguardanti l'ambiente e la salute delle popolazioni locali in cui le "grandi opere" venivano edificate.
- si è aggiudicata l’appalto per l’ammodernamento della A3 Salerno-Reggio Calabria, iniziato nel 1997, che avrebbe dovuto essere terminato nel 2003, ma tutt’oggi ancora incompleto, comportando un enorme dispendio di denaro pubblico. Tale condizione costringe a forti disagi e rallentamenti il trasporto lungo tale autostrada, vanificando la presunta maggiore comodità della viabilità una volta costruito il Ponte.
Insomma c’è da fidarsi di questa grande impresa, che nonostante i tanti scandali continua a chiudere i bilanci sempre in attivo?Chi ci assicura che gli appalti siano aggiudicati in maniera pulita e corretta? Risulta infatti enorme il rischio di infiltrazioni mafiose nella gestione dei sub-appalti legati alla costruzione dell’opera, rispetto ai quali la Direzione Investigativa Antimafia mise in guardia il Parlamento nel 2005.
All’interno del dibattito sulla utilità o meno di quest’opera, penso sia illuminante l’opinione del geologo, primo ricercatore del CNR, Mario Tozzi, che sa offrire molti spunti di riflessione riguardo questo tema anche non prettamente geologico.

Profilo dell'autore

JOSHUA: Adulto, ma ancora un po’ bimbo dentro, geofisico ma anche chitarrista, sono un inguaribile appassionato di scienza e fotografia. Per non parlare dell’Heavy Metal, la politica, la satira ed i farfalloni panna e prosciutto! Scrivo sul blog per diffondere notizie, scoperte, riflessioni che sarebbe sprecato tenere per sé.

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