Il rock di Frà Francesco

Quando ho sentito al Tg la notizia di un frate che ama il rock, ho pensato che dovesse necessariamente essere lui: Frate Francesco Cicor...



Quando ho sentito al Tg la notizia di un frate che ama il rock, ho pensato che dovesse necessariamente essere lui: Frate Francesco Cicorella, che ho avuto la fortuna e l'onore di conoscere personalmente.

Alacre e pervicace ragazzo, spesso inviso all' establishment ecclesiastico per il suo pugnace anticonformismo, Fra Francesco ha grandissime doti di comunicatore e, cosa che ritengo ancora più importante, di ascoltatore (tipologia umana ahimè in estinzione).
Non fa catechesi, né impone ai suoi interlocutori una visione dogmatica da accettare sic et simpliciter; anzi, sembra attratto da coloro che hanno scelto un sentiero diverso, che si sono messi alla ricerca di Qualcosa, in nome di interrogativi a cui egli stesso non sembra sottrarsi. Fra Francesco, infatti, non si fa cantore della Verità ma dell' Amore, che può assumere infinite forme e sfumature, a seconda del colore che ognuno di noi desidera dargli.
Una sensibilità fuori dal comune, quindi, che fa breccia specie nel cuore di coloro che amano le domande e non le risposte e che fanno fatica a comunicare il proprio Amore per qualcosa che non è Dio.

"Il rock comunica forza", afferma in un'intervista: questa è la testimonianza di un ragazzo che va oltre i confini dei luoghi comuni, rivalutando in chiave personale un genere musicale di solito etichettato come "diabolico" od "oscuro". Ed invece è forse quello che più di tutti trasmette una forza dirompente ed irrazionale, un afflato vigoroso di vita che scardina le manette delle regole sociali.
Si dice che il rock sia dei peccatori (come se il resto dell' orbe terracqueo fosse costituito da anime pie). Io dico che è di chi osa. Hybris!



Profilo dell'autore

HYBRIS: femmina (ma non troppo), geofisica di professione, scrivo per diletto. Chi mi ispira? Da Nietzsche a Voltaire, dal Maestro - quello finnico - a King, passando per tutti i piccoli grandi eroi della porta accanto che rendono questo mondo migliore. Amo: il culture shock, il fango e le stelle, i concerti, le avventure ed i posti inesplorati, l'incertezza, l'umiltà superba di chi ha cuore e menti grandi, gli animi caparbi.

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