Che esperienza fantasticaaa!

Memorie della campagna geologica-gita a Vulcano e Stilo : Una media di 1 0-15 Km di marcia al giorno. La strada bituminosa è un miraggi...



Memorie della campagna geologica-gita a Vulcano e Stilo:


Una media di 10-15 Km di marcia al giorno.
La strada bituminosa è un miraggio, solo sterrato o copertura detritica.
Pendenze che in gran parte superano i 45°, imprechi in salita, soffri in discesa.
Sole cinico, umidità insopportabile, pioggia battente: niente stop, si prosegue.
Solo la caccia al cinghiale ci impone una sosta: i calabresi armati di fucile non sono troppo simpatici. Il rantolo del povero cinghiale morente ci suggerisce la bontà d'essere vegetariani, ma la sera in albergo non ce n'è per nessuno: la fame è disumana.

In cima sui monti ci sentiamo i padroni del mondo, immersi tra le nuvole che non lasciano trapelare nulla dell'intorno. Poco importa se i dirupi rendono ardua la manovra del pullman al ritorno, se nella retromarcia una ruota rimane sollevata, se dai finestrini scorgiamo frane destra e a manca: abbiamo toccato il cielo con un dito, il resto son quisquiglie.
Tra rovi e zecce, ansimando si va avanti.






Ti perdi nella vista dell'agognato vulcano, lo invochi, lo ami.
Ti ci arrampichi su, lo conquisti. Nel tragitto ti chiedi che diamine di esseri sovrumani siano i tedeschi che incontri nel cammino: tutti energici, ti sorridono con un fare sornione, perchè ce l'hanno scritto nei geni di non fermarsi mai.
Panorami mozzafiato ci ripagano delle fatiche, il professore ci fa da guru, soddisfando la curiosità di sapere come tutto quel splendore possa essere nato.
Dopo giornate massacranti, rimaniamo a parlare sino a tardi, il sonno è vinto. Non può ovviamente mancare quel giusto connubio con l'alcool.

Altre sere ci dedichiamo a lunghe passeggiate. Come se i nostri glutei e le nostre gambe non fossero doloranti abbastanza.
Una sera ci premiamo con un qualcosa di rilassante: un'ora sui quad. Polvere, ancora polvere si leva alta, come se non ne avessimo abbastanza di tutta quella assorbita nel corso della giornata. Ci scateniamo, letteralmente. Dunette, dislivelli e rampe ci appagano come bambini. Ridipingiamo la copertura lavica secondo una nuova morfologia.
Non contenti ci concediamo un bagno nelle acque dell'isola. Mezzanotte. Il mare caldissimo. Il vulcano sullo sfondo. La luna piena fa da cornice.


Indimenticabili questi sette giorni. Indimenticabili!

Profilo dell'autore

HYBRIS: femmina (ma non troppo), geofisica di professione, scrivo per diletto. Chi mi ispira? Da Nietzsche a Voltaire, dal Maestro - quello finnico - a King, passando per tutti i piccoli grandi eroi della porta accanto che rendono questo mondo migliore. Amo: il culture shock, il fango e le stelle, i concerti, le avventure ed i posti inesplorati, l'incertezza, l'umiltà superba di chi ha cuore e menti grandi, gli animi caparbi.

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  1. Scusate se vado OT, ma visto che siete anche voi di Bari, vorrei chiedervi se avete visto una enorme scia lasciata da un aereo ieri mattina (12:50 circa).
    La scia era davvero lunghissima ed è rimasta intatta nel cielo per molto molto tempo (più di un'ora).
    Ecco, vorrei sapere che spiegazione date a questo "fenomeno"?

    Grazie.

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  2. ragazzi avete proprio ragione... è stato stupendo...siamo capaci di sfruttare al massimo queste opportunità che ci vengono offerte perchè c'è complicità fra noi, ovvero siamo tutti pazzi uguale!!:-) la cosa affascinante che ogni volta, dopo queste eperienze, mi toglie il respiro è che la stessa terra che noi studiamo è in grado di offrirci queste emozioni ed esperienze uniche!siamo fortunati ad amare la nostra terra perchè lei ci ripaga! e siamo fortunati a vivere queste esperienze insieme con la maturità e l'ironia giusta non cadendo nel cazzeggio... ma come farò senza di voiiiiiii bah.. ci riandremo a vulcano.. per forza!!! ciauuu PS: apprezzate questo commento, ho fatto delle evoluzioni con il pc quest'oggi da non sottovalutare :-)

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  3. x Pasquale:

    Tutto dipende dall'umidità dell'aria. Se è molto alta, come di fatti lo era ieri, è ovvio che le scia (che è essenzialmente vapore acqueo) tenderà a persistere a lungo.
    Un esempio: avrai notato che nelle giornate invernali molto molto secche quando espiriamo, il vapore a stento si vede, addirittura può essere assente nonostante faccia molto freddo; al contrario quando le giornate sono piovose e molto umide, il vapore persiste a lungo. E' lo stesso principio.
    Tieni inoltre in conto che la persistenza dipende anche dalla velocità del vento a quella quota.
    Ciao

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  4. sole cocente,cozzetti bruciati XD ,ripide scalate e discese impossibili, vegetazione "graffiante", zecche, animali in putrefazione -_- , panorami lunari, spiagge nere, cielo turchese, polvere,polvere e polvere;) , dune vulcaniche usate come piste per i quod,naso tartassato dagli acidi delle fumarole, e come non ricordare il pericolo della battuta di caccia nel mezzo del quale ci siamo ritrovati,del temporale all'orizzonte e della pioggia battete...tutto questo e tanto altro vissuto con compagni di viaggio a dir poco eccezionali grazie Hybris,Joshua,Riccio,AlFanizza,Micchio,Tommaso

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