Diario dai Paesi Bassi



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Torno a scrivere dopo mesi, ma pare che siano trascorsi anni. Troppe le cose cambiate, troppi gli stravolgimenti, troppi gli impegni. Quando inizi una nuova vita, ciò che non reca utile nell'immediato passa in secondo piano, purtroppo, ma bisogna sempre cercare di ritrovare i propri spazi, per tale ragione mi sono imposta di scrivere questo post.
Vi scrivo dai Paesi Bassi (non chiamatela Olanda, si arrabbiano!), nostra nuova patria per sei mesi. 
E' difficile mettere ordine alle idee quando segnate da una completa rivoluzione. Rivoluzione dello stile di vita, di abitudini, di approcci. Non di modo di pensare. Perché qui le mie idee hanno trovato terreno fertile, fertilissimo.



Gli olandesi. Gli olandesi sono capaci di una cordialità e gentilezza inimmaginabili; si prodigano verso il prossimo senza chiedere nulla in cambio e lo fanno perché lo sentono, non perché vogliono assicurarsi un posticino in paradiso, anche perché la maggior parte non ci crede nel paradiso (qui i seguaci di dottrine religiose sono la minoranza) . Questa è la forma di altruismo migliore che ci sia, perché non ha secondi fini. Puoi fidarti.

Gli olandesi fanno quello che pensano, nulla di più. Uno degli insegnamenti più importanti di una dolce signora olandese a cui dobbiamo moltissimo, è stato:  se un olandese non gradisce il tuo modo di fare, te lo farà capire. Se non dice nulla, sii certo che non c'è nulla del tuo comportamento che gli reca fastidio o offesa.
Gli olandesi sono gente diretta, dicono quello che pensano senza problemi, la schiettezza qui è la norma. 
Complimentarsi sinceramente con qualcuno è altrettanto importante quanto fargli notare che ha sbagliato, senza troppi giri di parole. Questo naturalmente non piace a tutti e può essere difficile adattarsi ad una mentalità del genere.


Gli olandesi giudicano poco le abitudini degli altri. Ho visto donne sessantenni con capelli cortissimi biondo-evidenziatore incoronati da una cresta fucsia stile punkettaro camminare tranquillamente per le vie della città. La stranezza, al massimo, incuriosisce, sorprende, ma non diviene fonte di scherno ed emarginazione. Qui ognuno è libero di essere quello che vuole essere, agli altri poco importa. L'importante è che non rechi danno alla vita degli altri.
Sono stata in un bar per soli omosessuali con i miei compagni di classe: si respirava aria di festa e libertà. Un nostro amico gay ha detto di aver trovato qui la sua terra ideale, perché finalmente può fare quello che vuole. Del resto i Paesi Bassi sono stati il primo Paese al mondo a legalizzare i matrimoni tra omosessuali (l'adozione di bambini da parte di coppie gay è inoltre permessa).
In Italia c'è ancora un sacco di gente (con tanto di laurea) che crede che i gay non siano "normali" perché non in grado di riprodursi. Dovrebbero prendere ad esempio i bonobo, anziché ascoltare le balle della Chiesa, ma questa è un'altra faccenda.



La Chiesa. Qui non gode proprio di buona fama. Gli olandesi si dichiarano al 34% credenti in Dio, al 37% credenti in una qualche sorta di spirito o forza vitale, al 27% non credenti. Eppure, sono onesti, altruisti, tolleranti, rispettosi...sono l'esatta rappresentazione di come una morale senza religione, non solo esiste, ma è anche migliore di una intrisa di dottrina spesso fine a se stessa. Insomma, gli atei e gli agnostici hanno costruito una civiltà migliore, al contrario di quanto spesso in Italia si voglia far credere.

Il rispetto delle regole. Le regole ci sono perché vengano rispettate e se non le rispetti, paghi. Questo vale per tutti, politici compresi. Un Berlusconi qui durerebbe qualche mese, del resto il nostro clown-presidente gode di una pessima fama tra gli olandesi (ma no?!), che ovviamente sono molto più informati di una certa fascia di Italiani. 


La tolleranza. I Paesi Bassi sono noti per la loro posizione tollerante nei confronti di altre culture (a tal punto tollerante da tollerare l'intolleranza, decisione che spesso si è rivelata pericolosa).
Questa peculiare tendenza, che conduce quasi ad una apoteosi della democrazia, parte da una semplicissima constatazione: i vizi quanto le virtù sono parte ineludibile della natura umana. Cancellarli è impossibile (nonché contrario alla libertà del singolo), per cui l'unica azione più sensata è quella di permetterli, purché sotto l'egida di qualcuno. 
In Italia, si sa, vige un atteggiamento completamente opposto: l'atavico moralismo ipocrita e bigotto dell'italiano medio ha sempre trovato uno specchio in cui riflettersi nella politica. Le leggi italiane, ampiamente influenzate da quel cattolicesimo che trova nel moralismo di cui prima linfa vitale, hanno sempre teso  a difendere comportamenti umani tanto perfetti quanto inesistenti, favorendo, d'altra parte, l'insorgere di atti delinquenziali da sempre associati a decisioni di stampo proibizionistico.
La prova che il moralismo ipocrita produca esattamente quegli atti che vorrebbe eliminare, aggiungendovi una serie di gravi e ben peggiori danni, è che, per esempio, in Italia gli uomini a prostitute ci vanno lo stesso, per di più queste povere donne sono quasi sempre sfruttate, non di rado violentate ed uccise e vivono peraltro in condizioni pessime.
Qui la prostituzione è legale (dal XVII secolo!), le prostitute (che scelgono di fare le prostitute) lavorano in locali adatti e igienicamente perfetti, sono protette (con tanto di telecamere), non sono succubi di tipi loschi e pagano le tasse come tutti gli altri.
Ma l'aspetto più sorprendente, che rappresenta il fallimento maggiore dell'atteggiamento proibizionistico, è che nel quartiere a luci rosse non c'è ombra di olandese, non si vede un ricciolo biondo neanche a pagarlo. Invece, si incontrano maree di italiani, spagnoli e musulmani (turchi, in particolare). Eccolo il risultato del secolare perbenismo all'italiana! Tutti santi in patria e diavoli fuori!

Le donne. Nei Paesi Bassi le donne godono di un'autonomia ed indipendenza che hanno dell'incredibile. La parità nei sessi non si misura dalle minigonne stratosferiche, no, non è questa la libertà ambita dalle olandesi. La parità nei sessi consiste nell'assoluta eguaglianza di uomo e donna sui  due piatti della bilancia. E' assolutamente comune, qui, vedere donne-poliziotto (ne ho viste a iosa nel quartiere a luci rosse) o donne che pittano la casa o che guidano un camion. Una donna può lavorare e l'uomo può rimanere a casa senza che nessuno si scandalizzi.; peraltro gli uomini si dedicano alle faccende domestiche tanto quanto le donne.
La libertà sessuale delle donne è poi grandiosa.

Questi, in sintesi, sono i Paesi Bassi. Un altro mondo. 
Il mio mondo, quello che credevo esistesse solo nei miei sogni.
"Alcuni nascono postumi" disse un tale. Altri nascono semplicemente nel luogo sbagliato.
E tanto più forte è la mia critica all'Italia, tanto più realizzo di amarla. 
Perché solo quando si ama si ha la forza di contestare ciò che di sbagliato c'è nell'oggetto amato.

Profilo dell'autore

HYBRIS: femmina (ma non troppo), geofisica di professione, scrivo per diletto. Chi mi ispira? Da Nietzsche a Voltaire, dal Maestro - quello finnico - a King, passando per tutti i piccoli grandi eroi della porta accanto che rendono questo mondo migliore. Amo: il culture shock, il fango e le stelle, i concerti, le avventure ed i posti inesplorati, l'incertezza, l'umiltà superba di chi ha cuore e menti grandi, gli animi caparbi.

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