Memorie di 50 fantastici giorni in Norvegia



Di ritorno da una breve esperienza lavorativa in Norvegia, solo ora mi rendo conto delle cose spettacolari cui ho assistito e delle avventure mozzafiato cui ho partecipato. No, non è stato un sogno, è quello che continuo a ripetermi.

Primi contatti con i Norvegesi

Alcolici e foto di un uomo completamente nudo sul Kjerag appena usciti dall'aeroporto, Metallica alla radio, l'autista di un bus che batte i piedi a tempo di Sweet Child of mine. Sono in Norvegia!

Esco da lavoro e vedo la nave più grande del mondo, poi assisto ad uno spettacolo di Hot Wheels accanto a delle bimbe bionde che ricamano coroncine di fiori sui prati.

I Norvegesi sono discreti, ma curiosi. Ti guardano col fare di chi vorrebbe chiedere di più ma non ne ha il coraggio. Hanno un rapporto bellissimo con la natura e seguono ritmi ancora lenti (almeno qui a Stavanger). Sono gentili ed educati ed hanno un forte senso delle regole, ma senza sfociare in estremismi. Sanno cucinare molto bene e, si, il salmone qui è divino.
Amano il silenzio e la solitudine: mi hanno detto che se una famiglia norvegese in vacanza in riva al lago ne vede un'altra sulla sponda di fronte, allora cambia luogo, in cerca di uno più "tranquillo".
Sono molto moderati e pacati ma possono cambiare completamente a causa dell'alcool (come gli altri nord europei del resto).

La selvaggia natura norvegese

La Norvegia e`donna

Qui tira aria di emancipazione ovunque ed inspiro a pieni polmoni. A lavoro ho conosciuto una donna strabiliante, tanto intelligente quanto modesta, ha un carisma eccezionale di quelli che ammutoliscono.
Sorprende quasi apprendere che le donne norvegesi abbiano ottenuto il diritto di voto "solo" nel 1913. Ad oggi, la Norvegia si piazza tra i primi posti nelle classifiche mondiali per uguaglianza di genere e presenza di figure femminili nel mondo del lavoro ed in quello politico.
Forse legato alla forte emancipazione femminile, i tassi di divorzio sono elevatissimi e, a quanto mi è stato riferito, questo è un vero e proprio problema sociale in Norvegia.


Il viaggio tra i fiordi ed il villaggio preistorico

Un amico della specialistica è venuto a farci visita ed allora ci siamo concessi un viaggetto tra i fiordi. Un viaggetto per noi, inteso, ma qui è la norma dato che ci si muove in nave tra un fiordo e l'altro! L'esperienza è fantastica e permette di assaporare pienamente la natura selvaggia ed incontaminata della Norvegia. Gli scenari sono mozzafiato. Il nostro punto d'arrivo è il villaggio preistorico di Landa: immerso tra prati verdi, è un parco nato allo scopo di riprodurre fedelmente lo stile di vita nell'età preistorica. Tutto sembra come cristallizzato nel passato. Assaggiamo anche dei preparati tipici di quei tempi (una sorta di piadina) e giochiamo a giochi antichissimi (una sorta di scacchi). Al ritorno, fuori dal parco, vediamo un cavallino selvaggio correre a perdifiato tra i prati. La bellezza incommensurabile di una terra vergine e magica.
Qui potete trovare informazioni sul villaggio preistorico.


Sangue vichingo, sangue metallaro 

Non mi dimenticherò mai ciò che accadde quella sera, la sera della cerimonia di chiusura della Tallship 2011: una nave enorme, da Pirata dei Caraibi, attraccata nel minuscolo porto di Stavanger. Marinai che si arrampicano sugli alberi della nave con il suono della chitarra elettrica che si spande in tutto il porto. Una band inizia a suonare death metal mentre i Norvegesi supergasati applaudono ed aizzano i musicisti. Una signora di mezza età accanto a me fa headbanging ed io penso che questi Vichinghi mi piacciono da morire.
Serata memorabile che racchiude tutta l'essenza di questa fantastica Norvegia dove abbiamo avuto l'occasione di vivere per 50 fantastici giorni.





Il Preikestolen!

Alcuni amici baresi sono venuti a trovarci ed abbiamo passato giornate indimenticabili. Ci siamo divertiti un mondo in questa folle e selvaggia terra! Abbiamo camminato tra le pittoresche viuzze di Stavanger e siamo riusciti a permetterci una Guinness al pub (qui costa tutto davvero troppo!). Abbiamo intrapreso un onirico viaggio in nave tra i fiordi, sfidando il fortissimo vento del Nord; tra le varie tappe, delle fragorose cascate che si immergono direttamente in mare ed una protuberanza rocciosa su cui stazionano delle caprette a cui si può lanciare il cibo dalla nave. 
L'esperienza più strabiliante è stata la scalata del Preikestolen, il "Pulpito di Roccia", una maestosa falesia in granito di 600m a strapiombo sul mare di origine glaciale. Da bravi geologi, ci siamo divertiti un mondo a percorrere il sentiero irto e colmo di ostacoli. All'arrivo sul punto più alto ci siamo trovati davanti uno spettacolo da sogno: la vista di tutto il fiordo dalla falesia, le rocce granitiche morbide, l'acqua calma.
Non ci sono protezioni.
Ognuno sceglie i propri limiti...
Qui potete trovare informazioni sul Preikestolen.

Foto da brivido dal Preikestolen!

Alcune foto dei 50 fantastici giorni in Norvegia:

Profilo dell'autore

HYBRIS: femmina (ma non troppo), geofisica di professione, scrivo per diletto. Chi mi ispira? Da Nietzsche a Voltaire, dal Maestro - quello finnico - a King, passando per tutti i piccoli grandi eroi della porta accanto che rendono questo mondo migliore. Amo: il culture shock, il fango e le stelle, i concerti, le avventure ed i posti inesplorati, l'incertezza, l'umiltà superba di chi ha cuore e menti grandi, gli animi caparbi.

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