Trivium rock! Memorie dal concerto a Tilburg

Tilburg (NL), Poppodium 013     -     Perché 013 ?, chiesi ad un Olandese. E' il prefisso telefonico di Tilburg, mi disse con calma....



Tilburg (NL), Poppodium 013     -     Perché 013 ?, chiesi ad un Olandese. E' il prefisso telefonico di Tilburg, mi disse con calma. 
No, non hanno una grande fantasia gli Olandesi. Ma lo 013 è il mio posto infernale preferito, ci si sente a casa per quanto è piccino e non si fatica affatto ad arrivare in prima fila per godersi uno spettacolo grandioso, come dal salotto di casa. I tuoi artisti preferiti li hai a due metri dal tuo naso, li studi nei modi e nei lineamenti, ne cogli l'energia e l'estro artistico, li guardi negli occhi e chiedi loro di darti quello che ti serve. Lo 013 è epico da questo punto di vista. Trabocca di intimità sensuale ed il metallo non è mai stato così saporito. 

I Trivium hanno tecnica da vendere, c'è poco spazio per le imperfezioni. Il pubblico è ripagato da una quasi maniacale cura per una performance ineccepibile. Al contempo, i ragazzi di Orlando non si chiudono mai, mai, in uno spettacolo ingessato, l'energia è strabiliante e portentosa. Che metal sarebbe altrimenti? Loro lo sanno bene. 

La scaletta è strepitosa, dai singoli dell'ultimo album In Waves ai classici che hanno scatenato il pubblico. Trash metal, death metal, melodic metal. C'è un po' di tutto. Matt Heafy è al contempo un signore elegante ed un lupo da palco. Pulitissimo con la chitarra, gentile nei modi, grugnisce mentre gode e fa godere con la sua chitarra. Corey Beaulieu lo accompagna con fare disinvolto e discreto. Il neo-batterista Nick Augusto, di indole timida e riservata, incide l'intera serata con un ritmo incalzante. Da rullo compressore. Paolo Gregoletto affianca egregiamente Matt, regalando nel mentre un tocco latino all'intera band. Un saluto in italiano gridato in una pausa tra un brano e l'altro, Ciao Paolo!, lo lascia interdetto per qualche secondo, ma prontamente risponde con un sorriso. C'è sempre un po' di Italia in qualche pezzetto di mondo.
Godetevi di seguito le foto del concerto.
Si, eravamo davvero in prima fila.


Profilo dell'autore

HYBRIS: femmina (ma non troppo), geofisica di professione, scrivo per diletto. Chi mi ispira? Da Nietzsche a Voltaire, dal Maestro - quello finnico - a King, passando per tutti i piccoli grandi eroi della porta accanto che rendono questo mondo migliore. Amo: il culture shock, il fango e le stelle, i concerti, le avventure ed i posti inesplorati, l'incertezza, l'umiltà superba di chi ha cuore e menti grandi, gli animi caparbi.

Posta un commento Default Comments

emo-but-icon

Seguici!

Hybris&Joshua. Powered by Blogger.

HOT

NEW

Translate this blog!

Visite Totali

Mappa Visitatori

item
"