L' Italia peggiore

" Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità " - Goebbels (ironia della sorte) 1. Pre...





"Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità" - Goebbels (ironia della sorte)


1. Prendete un popolo storicamente incline al barattare la propria libertà di pensiero con ideologie e bandiere.

2. Individuate un nemico comune tra le voci fuori dal coro più pericolose e muovetegli contro ogni sorta di infamia ed insulto ("mafioso", "fascista", "fasciocomunista" - !? -,"nazista"..).

3. Moltiplicate nelle menti del popolo l'odio verso il bersaglio comune ripetendo all'infinito una bugia, come un discorso tradotto senza fonte risalente a decenni fa manipolato ad hoc di modo che mostri una somiglianza stupefacente tra il capro espiatorio ed una figura notoriamente negativa (nessuno, se non spinto da spirito critico ed indipendente, si assicurerà della sua veridicità né si farà un ripasso delle vecchie lezioni di storia).
4. Il popolo è sedato. Nulla seda gli Italiani più della convinzione di esercitare la propria libertà puntando il dito nella direzione in cui tutti puntano il dito. Altro che luna.

Oggi giorno tale tendenza comune tra gli Italiani è favorita dalla facilità con cui un semplice banale click possa mettere in moto vere ondate di fango contro qualcuno. Costa poco, non richiede tempo e fatica per informarsi e fa sentire "sicuri" (anche io ho lottato con un click per la mia libertà!).
Poco importa se Hitler basasse la sua campagna su razzismo, menzogne, nazionalismo, atti di squadrismo verso gli avversari o se avesse ben palesato i suoi folli intenti nel Main Kampf (ma chi se ne frega della storia quando c'è il copia-incolla ?!). Poco importa se poi fece milioni di morti. Le parole vengono private del loro senso quando lo scopo è attaccare senza argomentare. 
Poco importa se molti di coloro che gridano alla nuova minaccia hitleriana non si sono mai permessi di dire lo stesso (ma neanche 1/100 di meno) contro colui che ha attaccato Costituzione, magistratura e scuola pubblica, che si è reso promotore e fruitore di continue leggi ad personam, che controlla tv e giornali, che elogia i mafiosi. E pensare che Asor Rosa propose un golpe contro Berlusconi...
Poco importa se molti altri autori di questo J'accuse hanno sempre sostenuto un'opposizione complice di un sistema politico putrido e marcio che ha condotto l'Italia ad essere al 78° posto per corruzione e 40° posto per la libertà di stampa.
Poco importa tutto questo. Il pericolo è nel nuovo. 

Questo atteggiamento dell'Italiano medio è deprecabile tanto quanto quello dei porci che ci governano. Perché è proprio vero che molti tra gli elettori italiani sono IMPRESENTABILI. Vergognatevi. 


Il sogno di una rivoluzione nuova, abbracciata dal popolo ed avversa alla violenza, è stato avvilito da una campagna d'odio mediatica che ha attecchito nelle menti di troppi Italiani. Come una pianta, per crescere, necessita di un terreno adatto, anche le offese, le bugie, le etichettature infondate necessitano di terreno fertile per poter attecchire e poi moltiplicarsi. E dunque, quel marcio nella politica e in buona parte dell'informazione riflette il marcio in troppi Italiani e questa è la constatazione più dolorosa.
Guai a chi fa distinzioni tra destra e sinistra, il marcio, almeno quello, non ha bandiere.
Anzi, ho visto l'odio più grande tra le fila della sinistra, tra coloro che non se ne capacitano, che si sentono offesi anche solo per il fatto che, si, un comico (ex-comico) è riuscito a riempire P.za San Giovanni - la piazza dei funerali di Berlinguer - con quasi 1.000.000 di persone. 
Si tratta di gente intransigente, schiava di una bandiera ed una ideologia (o meglio, tante, troppe ideologie) di cui sono a malapena consapevoli e con cui pretendono di affrontare i problemi dell'Italia d'oggi. Si tratta di gente che vede ne L'Unità (giornale che ha partecipato molto attivamente alla campagna di disinformazione contro Grillo) la bibbia, nostalgici del Bella Ciao, presuntuosi detentori di verità non note ai più, troppo chiusi negli ambienti frequentati dai loro simili per poter credere che il loro obiettivo vero sia la felicità del popolo tutto.
Il berlusconismo non è il sostegno a Berlusconi, è una attitudine ben più estesa tra gli Italiani. E' l'atteggiamento arrogante di chi rimane arroccato al proprio scoglio, con la propria bandiera, i propri slogan e i propri inni. E mentre loro giocano a sputarsi in faccia da uno scoglio all'altro ("Fascista!" "Comunista" "Populista") l'Italia affoga.
Ecco, mi piace pensare che Grillo ed il M5S rappresentino i bagnini d'Italia.  



Per quelli che vedono nei toni di Grillo, oltre che la prova della somiglianza a Hitler, un oltraggio alle "istituzioni", ecco come Catullo si rivolgeva a Cesare (altri tempi):



"Non me ne importa niente di piacerti, Cesare,

né di sapere se sei bianco o nero.

Una bella coppia di canaglie fottute
quel finocchio di Mamurra e tu, Cesare.
Non è strano: macchiati delle stesse infamie,
a Formia o qui a Roma, se le portano
impresse e niente potrà cancellarle:
due gemelli infarciti di letteratura
sui vizi comuni allo stesso letto,
l'uno piú avido dell'altro nel corrompere,
rivali e soci delle ragazzine.
Una bella coppia di canaglie fottute."

Profilo dell'autore

HYBRIS: femmina (ma non troppo), geofisica di professione, scrivo per diletto. Chi mi ispira? Da Nietzsche a Voltaire, dal Maestro - quello finnico - a King, passando per tutti i piccoli grandi eroi della porta accanto che rendono questo mondo migliore. Amo: il culture shock, il fango e le stelle, i concerti, le avventure ed i posti inesplorati, l'incertezza, l'umiltà superba di chi ha cuore e menti grandi, gli animi caparbi.

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