"Figliolo, io in quegli anni ero dalla parte di chi gettava letame su quei giovani"




(http://fany-blog.blogspot.it/)

In Italia la storia insegna come riconoscere coloro che cercano di cambiare le cose.
Ce lo ricorda Roberto Saviano:

"Che cos'è la macchina del fango? È delegittimazione, attacco personale, screditamento attraverso il gossip, gogna pubblica di fatti privati come un calzino color turchese o una vecchia foto di vacanze su una spiaggia nudista. È un sistema semplice e antico che funziona talmente bene da diventare regola: chi si pone contro il governo o certi poteri, finirà infangato. Critichi? Ti opponi? Sarai delegittimato. Si attiva una macchina fatta di dossier, di giornalisti conniventi, di politici faccendieri che cercano attraverso media e ricatti di delegittimare gli avversari. Spesso si giustificano con la scusa dell'inchiesta. Ma esiste una differenza fondamentale tra diffamazione e inchiesta. L'inchiesta raccoglie una molteplicità di elementi per mostrarli al lettore. La diffamazione prende un singolo elemento privato e lo rende pubblico. Non perché si tratti di un reato e nemmeno di qualcosa che tiene al ruolo pubblico della persona nel mirino. Ma la mette in difficoltà, la espone, la costringe a difendersi. Così il fango intimidisce, ostacola la partecipazione, invita a evitare di rovinarsi l'esistenza."

Quello che è successo oggi al M5S, la pubblicazione della posta elettronica privata di due cittadini, è una vergogna che merita d'essere trattata come tale. E' l'atto meschino di un gruppo di pusillanimi che non sapendo tirare in porta prendono a calci i giocatori migliori di loro.
La privacy di una persona è un diritto sacrosanto ed è reato negarla.
Tale provocazione si inserisce a pieno titolo negli ingranaggi della macchina del fango cui il M5S è ormai sottoposto da mesi e che riflette fedelmente la descrizione ad opera di Saviano.

C'è tuttavia un dettaglio che l'autore ha dimenticato: il potere della gente. La macchina del fango si inceppa se le persone decidono di non contribuire al maciullamento delle vite che essa tenta di stritolare spudoratamente. Ahimè, il caso del M5S dimostra quanto sia determinante (in negativo) la vis populi: molti, troppi, sono gli individui mossi da acredine e desiderio di vendetta (per cosa?!).
Galvanizzati da una stampa pilotata (il 57° posto al mondo per libertà di stampa non è uno scherzo), prigionieri di ideologie e bandiere, guidati da una ignoranza che si traveste da dotta signora, sono gli Italiani peggiori: quelli che contribuiscono alla calunnia contro i "grillini", sposando gli stessi toni di Berlusconi e Sallusti; quelli che godono nel dileggiarli e nel criticarli, per ogni loro azione (anche prima che l'azione si compia); quelli che gioiscono per questa vergognosa violazione della privacy; quelli che, invocando subdolamente un ideale di giustizia che non gli appartiene, gridano: "Chi di trasparenza (o web) ferisce, di trasparenza (o web) perisce!".

Faccio appello all'ultimo briciolo di buon senso che vi rimane: la volontà di trasparenza ed onestà incarnata dal M5S nulla ha a che vedere con le vite private di chi è sceso in campo per un ideale di politica migliore. Voi, schiavi dell'epoca del Big Brother, che scambiate il gossip vojeuristico con l'onestà e la trasparenza in politica, voi dovreste muovere i vostri occhi dalle 5 stelle alla stalla dell' altra politica, quella sporca. Indirizzate la vostra smisurata curiosità verso ben altre questioni, quelle che attanagliano le menti di tutti coloro che mirano alla inchiesta e non alla diffamazione:

- Che fine ha fatto lo scandalo del Monte dei Paschi di Siena?
- Perché le intercettazioni tra Napolitano e Mancino sono state distrutte?
- Perché i media diffondono l'idea di un M5S colpevole del disastro attuale, reo di aver rifiutato le avances dei maghi dell'inciucio, quando invece il PD, sulla scia della tradizione decennale, si è buttato tra le braccia del PDL rifiutando Rodotà (il candidato perfetto di un partito di centro sinistra perfetto, che il PD non è)? Perché la notizia della minaccia della mafia indirizzata al "comico" passa inosservata (tranne che sul Fatto Quotidiano)?
- Perché tutti tessono le lodi di Napolitano, il quale si è invece reso promotore dell'accordo PD-PDL ed ha favorito il Caimano in più occasioni?
Eccetera eccetera.

Il problema è che a voi, taciti complici di un sistema putrido, questi quesiti non interessano. A voi interessa veder bruciare chi avevate già da tempo deciso di mandare al rogo.
Vi credete nel giusto perché seguite la corrente, sotto l'ala dei poteri forti, ma in futuro, quando i vostri nipoti apprenderanno dai libri della rivoluzione a 5 stelle e chiederanno di voi, delle vostre idee, del vostro contributo, voi allora risponderete:
"Figliolo, io in quegli anni ero dalla parte di chi gettava letame su quei giovani".
Ed allora, forse, comprenderete finalmente il vostro ruolo nella storia.

Ps. Anonymous si è dissociato dall'atto di violazione della privacy ai danni di Giulia Sarti e Stefano Vignaroli.

                   

Profilo dell'autore

HYBRIS: femmina (ma non troppo), geofisica di professione, scrivo per diletto. Chi mi ispira? Da Nietzsche a Voltaire, dal Maestro - quello finnico - a King, passando per tutti i piccoli grandi eroi della porta accanto che rendono questo mondo migliore. Amo: il culture shock, il fango e le stelle, i concerti, le avventure ed i posti inesplorati, l'incertezza, l'umiltà superba di chi ha cuore e menti grandi, gli animi caparbi.

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