Il brutto vezzo di dar fiato alle trombe



Ieri sera un mio amico mi ha suggerito di leggere l’ultima invettiva al M5S ed ai suoi elettori. Stavo per rinunciare – la domanda ‘’Ne vale la pena?’’ pulsa sempre in testa come il ticchettio di un orologio che ti ricorda continuamente il trascorrere del tempo – ma non ce l’ho fatta. Voglia di sapere o masochismo? Inizio a vacillare sulla risposta. Una cosa é certa: la serata ha preso una piega interessante.




L’autore dell’attacco è il trombettista e cantautore Roy Paci. Cito testualmente dalla sua pagina Facebook:

In Italia criticare un politico, a qualsiasi partito o movimento appartenga, è quasi impossibile: trovi sempre una fazione di fottuti adepti zoticoni, che con insulti e minacce sono pronti ad immolarsi per il loro beniamino di turno senza se e senza ma. Che poi sono gli stessi che se vedono morire il prossimo su un marciapiede, si girano dall'altro lato a guardare. Ovvero dei nuovi fottuti potenziali politici. Perché una volta raggiunto lo scranno in Parlamento, l'uomo italiota è troppo occupato per pensare al proprio miserabile passato e alle reali problematiche di questo Paese. E non datemi del demagogo perché pur sapendo quanti anni deve avere come minimo un Presidente della Repubblica, cos'è la Bce o Vatileaks, non voglio far politica ma bensì gli interessi sociali, economici e culturali di un Paese alla deriva. Da artista, da cittadino e da uomo.


Ora, dopo un piatto misto di ignoranza e livore come questo, si ripropone la solita questione: prendere un lassativo o ribellarsi al cuoco? Generalmente l’idea del purgante si presenta come la più accattivante (facile, veloce, innocuo), ma poi finisco sempre col credere che una strigliata allo chef sia l’opzione più utile per tutti, a cominciare dai clienti che, forse, dopo la sceneggiata, incominceranno ad interrogarsi sul contenuto dei piatti che mangiano. E magari cambieranno cuoco.
Per tale ragione, per la solita ragione, ho deciso che valesse la pena rispondere a Roy Paci. Qui viene la sorpresa: non solo il mio commento è stato prontamente rimosso, ma sono anche stata bloccata (non posso più commentare sulla sua pagina Facebook). Il cuoco si è offeso.
Tuttavia, va ricordato che siamo in democrazia, con buona pace delle velleità censorie del trombettista. Peraltro, io il lassativo proprio non lo voglio prendere e si dà il caso che abbia un blog. Ho deciso dunque di riportare il commento che tanto ha infastidito Roy Paci (qui è al riparo dalla sua censura) perché la democrazia non è sempre scontata e a volte bisogna faticare affinché venga rispettata. Ecco il mio commento censurato:

Probabilmente saprai che per essere eletto Presidente della Repubblica bisogna aver compiuto 50 anni – anche se su Facebook chiunque può affermare di sapere qualsiasi cosa; tuttavia proprio tu compi un errore grossolano quando scrivi "ma bensí", strafalcione che se fosse stato commesso da un deputato del M5S avrebbe suscitato attacchi impietosi da più fronti.

Non è chiaro come tu intenda "far gli interessi sociali, economici e culturali di un Paese alla deriva".
E' invece sin troppo chiaro che in Italia sia più che permesso criticare (leggi calunniare e dileggiare) un Movimento che si oppone alla politica dei giochi di palazzo. Del resto i giornali (proprietà dei partiti, ops!) urlano da settimane contro il M5S, scandalizzandosi per l’interpretazione errata di un acronimo ("Banca della Comunità Europea", anziché "Banca Centrale Europea", che orrore!) o una laurea inesistente (in realtà conseguita all’estero, non inesistente, ma son dettagli).

Vergognosamente, quasi nessun giornale ha parlato della minaccia della mafia a Grillo, della mozione M5S per il ritiro delle truppe dall’Afghanistan, della proposta M5S del reddito minimo, della proposta M5S di 42 milioni di tagli alla Camera, della richiesta di insediamento delle Commissioni al fine di permettere al Parlamento di iniziare a legiferare al più presto.
Il tuo J’accuse è dunque infondato, nonché ridicolo, perché se c’è un "partito" contro cui si è mossa una vera e propria macchina di odio e disinformazione, quello è il M5S (Grillo in primis). Questo meccanismo perverso non ha nulla a che fare col diritto di critica, è un gioco sporco e tu sei una voce di quel coro. Del resto, definire "fottuti adepti zoticoni" gli elettori di un Movimento che si oppone (per fortuna in toto) al partito per cui voti tu è una bassezza che ti rende poco onore. Meglio non esprimersi poi sul tuo secondo attacco, secondo cui gli elettori del M5S "sono gli stessi che se vedono morire il prossimo su un marciapiede, si girano dall'altro lato a guardare". Che vergogna.
Ad maiora (di certo non grazie a te, ma bensì grazie ad altri).

Dunque, questo era il mio insolentissimo commento che meritava di essere censurato.
Caro Roy Paci, mi vien da porti alcune domande: dov’ é la difficoltá di critica contro il M5S di cui tanto ti lamenti (quando media, politici e gente come te sparano a zero sul Movimento da settimane)? O ti aspetti di usare un linuaggio rozzo ed offensivo senza che ciò provochi delle reazioni negli offesi? Hai insultato ed offeso dei cittadini italiani per il solo fatto di pensarla diversamente da te, quale mancanza di libertà denunci esattamente? Quali sono i limiti che i "fottuti adepti zoticoni" non ti permetterebbero di travalicare?

Pare proprio che l’arte in cui molti Italiani eccelgano sia quella del tiro a segno a target sbagliato: gli zoticoni, gli ingiuriosi, gli sgrammaticati, i fanatici non sono le sagome da tiro indicate da politici e media, bensì gli stessi che impugnano l’arma e che sin dall’inizio hanno combattuto per una guerra sbagliata. Quando i loro ‘’bersagli da tiro’’ spostano la tenzone sul piano dei fatti e degli argomenti, ecco che parte il colpo: offesa, censura o silenzio tombale (si, il silenzio, come manifestazione dell’ignavia, è una colpa).

In tutto questo mare d’odio, continua intanto la rivoluzione 5 stelle. I primi tre candidati per la Presidenza della Repubblica proposti dal M5S sono:
  • Milena Gabanelli
  • Gino Strada
  • Stefano Rodotá

Forse almeno questo suggerirà a qualcuno la ragione di tanto fiato alle trombe contro il M5S.
Purtoppo la mamma dei clienti habitué è sempre incinta. 
Quella dei cuochi superbi anche.

Profilo dell'autore

HYBRIS: femmina (ma non troppo), geofisica di professione, scrivo per diletto. Chi mi ispira? Da Nietzsche a Voltaire, dal Maestro - quello finnico - a King, passando per tutti i piccoli grandi eroi della porta accanto che rendono questo mondo migliore. Amo: il culture shock, il fango e le stelle, i concerti, le avventure ed i posti inesplorati, l'incertezza, l'umiltà superba di chi ha cuore e menti grandi, gli animi caparbi.

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