Ode al celato




Si gonfia, si loda, si adora il pavone
Ma quanto è misero un uccello camminatore?



Il pavone e la gru
Ci vorrebbero meno pavoni e più gru in questo mondo che non sa imparar dalle favole.
Conobbi l'imperio della Mediocrità tra i banchi di scuola, assistetti impotente al suo encomio quotidiano, ne pesai il potere e la tracotanza e ne ebbi timore.
Compresi che non esistono cattivi insegnanti senza pessimi studenti e viceversa.
E' quasi invidiabile il principio di autoconservazione delle anime mediocri:
Ognuno veste l'altro di ninnoli immeritati solo per ricevere lo stesso trattamento.
Troppi cercano una copia di ciò che vedono nello specchio.
E' la Mediocrità che incorona se stessa.

Edificai il mio muro e su quei mattoni tessi la mia ode al celato.

Le parole possono dire tutto o nulla, come plastilina possono essere plasmate all'occasione.
Per questo se ne fa spesso abuso.
Ognuno può sentirsi un re od una regina con le parole giuste,
basta citarle,
si può essere grandi con le parole degli altri.
E' l'epoca dei martiri incompresi, dei geni solitari, degli amanti appassionati.
E' il teatro delle parole, che fa dell'emulazione il proprio orgoglio, della moderazione il proprio credo,
della condivisione unanime la propria forza.

Il mio muro si fa sempre più alto.

Ecco l'intelletto mediocre che mai chiede e men che mai risponde, eccolo far mostra di sé, gonfiarsi di titoli ed onori. L'emulazione e non la creatività, l'avidità e non la bramosia, l'invidia e non l'ammirazione.
Ecco lo spirito mediocre, ampolla per le dottrine ed i credi, eccolo presumere, fraintendere e dunque catechizzare. Non dubita, non cambia idea, eppur si diletta, questo cattivo maestro, in aspre filippiche!
Ecco l'amore mediocre, quello pubblicizzato ed ostentato. Eccolo mentre imprigionato da convenzioni e ricorrenze, frivolezze e convenienze, muore urlando, urlando il proprio odio per chi all'amore non ha mai voluto porre redini o regole.
Ecco la bellezza mediocre, che vive di moda e capricci, che si fa pacchiana. Eccola provocare ed ostentare, per poi ritrarsi. Eccola ferire ed ingannare, per il solo suo godimento.

Il mio muro è completo ormai.

Amo scrutare sotto le etichette, scavare dietro le parole, sollevare il grigio velo di frasi fatte e credenze. E' il celato che mi interessa, è ciò che mi tiene viva, e vivo la mia vita sgusciando noci alla ricerca dei gherigli. Piuttosto rari, ammetto. Ma forse la scoperta di un fungo raro non è bella proprio grazie alla rarità di quel fungo?
Amo coloro che usano il silenzio più di mille parole, coloro che non si fanno profeti né dispensatori di verità, coloro che gridano la loro ode al dubbio. Amo quelli che non vivono secondo i pensieri, i capricci e le mode degli altri, ma che scelgono la loro strada, forse sbagliando, ma averla scelta li rende già molto interessanti.
Amo quelli che non leggono troppo, non imparano troppo, non sanno troppo, non insegnano troppo.
Amo tutto ciò che è celato perché nessun tesoro viene lasciato incustodito né tantomeno ostentato.

Amo il mio muro perché é la mia fortezza e da quella fortezza pianifico le mie cacce al tesoro.

Hybris



***

La maggior parte degli uomini sono come una foglia secca,
che si libra e si rigira nell'aria e scende ondeggiando al suolo.
Ma altri, pochi, sono come stelle fisse,
che vanno per un loro corso preciso,
e non c'è vento che li tocchi,
hanno in loro stessi la loro legge ed il loro cammino.
(Herman Hesse)



L'affettare una qualità, il gloriarsene,
è un confessare che non la si possiede.
(Arthur Schopenhauer)



Da soli, oppure in coppia, coloro che davvero ti amano camminano su e giù fuori dal muro.
E quando ti avranno dato tutto, alcuni barcolleranno e cadranno a terra.
Dopotutto non è facile sbattere il cuore contro il muro di un folle.
(Pink Floyd)

Profilo dell'autore

HYBRIS: femmina (ma non troppo), geofisica di professione, scrivo per diletto. Chi mi ispira? Da Nietzsche a Voltaire, dal Maestro - quello finnico - a King, passando per tutti i piccoli grandi eroi della porta accanto che rendono questo mondo migliore. Amo: il culture shock, il fango e le stelle, i concerti, le avventure ed i posti inesplorati, l'incertezza, l'umiltà superba di chi ha cuore e menti grandi, gli animi caparbi.

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