Quando fa male dire 'Ve l'avevamo detto'

E' impressionante rileggere l' articolo di Joshua risalente al lontano 4 ottobre 2008 e ritrovarvi tutti gli elementi della clam...



E' impressionante rileggere l'articolo di Joshua risalente al lontano 4 ottobre 2008 e ritrovarvi tutti gli elementi della clamorosa notizia odierna riguardo la discarica di Chiaiano:

"A Chiaiano, quartiere a nord di Napoli, la mega discarica è stata realizzata e gestita dall’imprenditoria criminale. [...] Coinvolti i titolari delle imprese, i componenti della commissione di collaudo, professionisti e imprenditori indagati a vario titolo per associazione di stampo mafioso, traffico illecito di rifiuti, falso. I titolari delle ditte, dimostrano le intercettazioni, conoscevano già prima dell’assegnazione dell’appalto che si sarebbero aggiudicati la gara e dove sarebbe sorta la discarica. [...] In carcere finisce Giuseppe Carandente, titolare della Edilcar, ‘imprenditore camorrista’, che ha realizzato in subappalto i lavori nell’invaso così come destinatario della misura risulta Antonio D’Amico, proprietario della Ibi, sigla al centro di cambi societarie per evitare stop prefettizi, che vinse la gara di appalto. [...] “Le false attestazione dei funzionari pubblici che hanno consentito alle imprese della camorra di lavorare e i rapporti di Fibe, partner più volte in tutte le grandi opere dello Stato, con i Carandente Tartaglia: 63 contratti assieme per la gestione dei rifiuti. Come dire che il sodalizio per la gestione dei rifiuti era portato avanti da stato e camorra attraverso contratti in carta bollata”." (Il Fatto Quotidiano, 5 marzo 2014)

Nessuno aveva ascoltato i geologi, né i comitati dei cittadini. 
La scelta imposta di Chiaiano palesava sin troppo gli interessi in gioco. 
Era il 2008, son dovuti passare sei anni: quanti cittadini hanno pagato intanto per questo? 

Profilo dell'autore

HYBRIS: femmina (ma non troppo), geofisica di professione, scrivo per diletto. Chi mi ispira? Da Nietzsche a Voltaire, dal Maestro - quello finnico - a King, passando per tutti i piccoli grandi eroi della porta accanto che rendono questo mondo migliore. Amo: il culture shock, il fango e le stelle, i concerti, le avventure ed i posti inesplorati, l'incertezza, l'umiltà superba di chi ha cuore e menti grandi, gli animi caparbi.

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