La maestrina d’Europa che razzola (molto) male



Sappiamo bene la situazione in cui versa l’economia italiana, assieme a quella della compagnia PIGS (Portogallo, Italia, Grecia e Spagna). Stagnazione, indebitamento, incremento della disoccupazione e mancanza di investimenti sono tangibili e sotto gli occhi di tutti da diversi anni. 

E’ assodato che i paesi del Nord Europa non versano nelle nostre stesse condizioni; la Germania in primis si è da sempre imposta quale modello da seguire, dettando la linea dell’austerità economica e del rigore senza se e senza ma.

Sarà l’immagine che la Germania ha costruito di sé o la nostra innata esterofilia, fatto sta che tutti guardiamo alla Germania come la locomotiva d’Europa, con i conti in ordine, alto senso di civiltà, scarsa corruzione ed evasione fiscale. Peccato che sugli ultimi due aspetti ci sbagliamo, e di grosso.

2.100 miliardi di €: lo spaventoso volume di denaro evaso e derivante dall'economia sommersa nell'Eurozona. 


Nel rapporto 2013 sulla ‘Shadow Economy’ (economia sommersa) europea, il Prof. Schneider dell’Università di Linz (Austria) dipinge un quadro a tratti conosciuto, in altri casi sorprendente. 2.100 miliardi di € l’anno: questo è lo spaventoso volume dell’economia sommersa alimentato da attività criminali, lavoro nero ed evasione fiscale.  Tenendo conto del PIL, nessuna sorpresa che i paesi del PIGS abbiano una percentuale di economia sommersa maggiore rispetto a Olanda, Germania, Svezia e Finlandia:  l’Italia si attesta su un valore del 20% del PIL rispetto a quello compreso tra il 10-15%  dei paesi nord-europei. 
Ma guardiamo ai volumi totali. Ed qui che viene il bello. Con 351 mld di € in totale, la Germania si aggiudica un meritatissimo primo posto e, peccato per questa, non stiamo parlando degli ultimi mondiali di calcio. Il secondo posto spetta all’Italia con 333 mld di €. Se a questo primato teutonico aggiungiamo la notizia  di un volume di 250 mld € dovuto alla sola corruzione (contro i 60 mld € dell’Italia), il quadro si fa di sicuro meno roseo, se non pessimo per la maestrina d’Europa.

Esaminiamo un altro dato, quello delle denunce di irregolarità e condanne. In Italia si denuncia poco ma le condanne in proporzione sono molte, testimoniando la buona attività della magistratura che poggia su di un impianto legislativo valido. 
Ed in Germania? A grande sorpresa, qui si denunciano maggiori irregolarità, giungendo però ad un minor numero di condanne. Sarà forse questa la ragione della tanto rosea immagine che la Germania riesce a dare di sé? E come può riuscirci? In Germania la magistratura tedesca è sotto il diretto controllo del ministero della giustizia che stila una sorta di ‘priorità’ da rispettare nel dibattimento delle cause giudiziarie. Di certo non il massimo dell'indipendenza dei poteri, cardine di qualunque democrazia. 

Chissà se il tedesco medio è a conoscenza dei tristi primati del suo paese. Se così fosse forse smetterebbe si essere troppo orgoglioso di quello che crede essere il paradiso in terra, guardando forse con meno sufficienza chi gli sta a sud.

Profilo dell'autore

JOSHUA: Adulto, ma ancora un po’ bimbo dentro, geofisico ma anche chitarrista, sono un inguaribile appassionato di scienza e fotografia. Per non parlare dell’Heavy Metal, la politica, la satira ed i farfalloni panna e prosciutto! Scrivo sul blog per diffondere notizie, scoperte, riflessioni che sarebbe sprecato tenere per sé.

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