Rosetta: Tutti pronti per il 12 novembre?





Al termine 'hybris' sono stati a lungo assegnati connotati di negatività. Dai Greci definita come tracotanza verso gli Dei e ribellione all'ordine ed all'armonia, trova nell'eroe dell'Odissea la sua massima espressione: “Desiò del mondo veder troppo” fu il monito del Petrarca contro Ulisse. Solo all'indomani delle prime esplorazioni geografiche, la hybris, assieme alla figura di Ulisse, incominciò ad essere rivalutata in chiave positiva. Hybris è l’ardore, l’impulso innato che spinge l’uomo a valicare i limiti del noto, sfidando l’ignoto. Hybris è l’irrefrenabile desiderio di conoscere, è ciò che rende l’uomo grande. L’arrivo del lander Philae sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko e’ la grandiosa manifestazione della hybris umana che vede nella scienza la sua più alta rappresentazione.


Preparing for #CometLanding

Profilo dell'autore

HYBRIS: femmina (ma non troppo), geofisica di professione, scrivo per diletto. Chi mi ispira? Da Nietzsche a Voltaire, dal Maestro - quello finnico - a King, passando per tutti i piccoli grandi eroi della porta accanto che rendono questo mondo migliore. Amo: il culture shock, il fango e le stelle, i concerti, le avventure ed i posti inesplorati, l'incertezza, l'umiltà superba di chi ha cuore e menti grandi, gli animi caparbi.

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