Meno male che ci sono gli altri expats italiani



Sin dal primo giorno in cui ho messo piede in Olanda mi sono piaciute diverse cose di questa piccola terra per gran parte sotto il livello del mare: la caparbietà di un popolo che da sempre sfida la natura, l'emancipazione femminile, la maggiore tendenza a dire quello che si pensa piuttosto che quello che potrebbe piacere, una più diffusa meritocrazia e così via.

    |   LEGGI ANCHE: Diario dai Paesi Bassi


Continuo ad ammirare l'Olanda per tutte queste ragioni. Tuttavia, quando si impara a conoscere meglio un popolo ed una terra, si scoprono anche i suoi lati negativi. A meno di vivere di viaggi mordi e fuggi, l'esterofilia cede il passo ad un'analisi più oggettiva solo dopo una certa permanenza in un luogo. Ad oggi, ci sono molte cose che trovo inaccettabili o persino insopportabili degli Olandesi, ma questo sarà il tema di un futuro post. Adesso è sugli Italiani all'estero che voglio spendere qualche parola.

Quando mi trasferii in Olanda, una delle prime cose che feci fu iscrivermi al gruppo degli expats italiani della mia città. Dicevano che questo aiuta. 
Dopo poco tempo, tuttavia, abbandonai il gruppo in preda ad un'intolleranza via via maggiore per la tendenza diffusa alla polemica facile o alla lamentela cosmica.
Il mio primo giorno di lavoro, durante il pranzo, mi stavo presentando ai miei nuovi colleghi olandesi. Uno di loro mi chiese da dove venissi. Risposi che venivo dal Sud Italia. Lui scoppiò a ridere e disse: "Allora sei una mafiosa".
Ci rimasi secca.
Quello fu uno dei momenti in cui iniziai a conoscere il famoso sarcasmo olandese.
Avrei potuto sfogarmi con gli Italiani del gruppo, ma siccome sono misantropa, al di là di ogni nazionalità, non lo feci. Non avevo nessuna intenzione di ritornare in quel mare di connazionali pronti a sputare veleno. Certo, mica tutti sono così. Ma alla fine sono quelli più insopportabili che prendono la scena ed io proprio non ci riuscivo a guardare quello spettacolo.


Un po' di tempo fa decisi di tornare nel gruppo. 'Potrebbe servirmi un elettricista', pensai. 
Quindi decisi di darmi una seconda possibilità, stando ben attenta ad evitare ogni argomento potenzialmente pericoloso (anche se c'è gente in grado di far partire una lite pure quando chiedi dell'elettricista).
Però poi è successo il fattaccio degli hooligans olandesi.

Chiariamo, il fattaccio si commenta da solo e non sarà un branco di delinquenti a scalfire la nomea di un popolo generalmente civile ed ossequioso con le regole. E però inizia a farsi chiaro che diversi media olandesi minimizzano l'accaduto, lasciando sottintendere che la reazione dei giornali italiani è stata esagerata. Allora parlo dell'accaduto a pranzo coi colleghi. Quello lì, si, quello che mi aveva dato della mafiosa, incomincia a sghignazzare e, supportato da un altro, prende a sostenere che i danni alla Barcaccia c'erano già; che, insomma, la fontana era già rovinata prima dell'arrivo degli hooligans olandesi, insinuando che gli Italiani si fossero inventati tutto. Come prova riporta un sito che mostrerebbe la foto 'prima' e quella 'dopo' i fatti: secondo le foto, i danni c'erano già. Naturalmente anche un bambino di 10 anni sa che chiunque può aggiungere una riga di testo ad una foto e datarla secondo il suo piacere.

D'accordo, ma io stavolta non ci ho visto davvero più ed in preda alla rabbia ho pensato di parlarne nel gruppo di expats italiani. Quello che ne è seguito è un siparietto umano che d'improvviso mi ha fatto tornare alla memoria le ragioni del mio allontanamento dal gruppo, ragioni che si legano alle tre tipologie di expats ad alto potere urticante:

  • L'expat dis-integrato: impregnato di ostilità verso la terra in cui vive, non perde occasione per spargere veleno sul popolo con cui convive. Non riesce a parlare di un certo atteggiamento di determinate persone senza dare addosso a tutti quanti. La tua critica diviene benzina per il suo fuoco, non aspetta altro per manifestare il suo disappunto contro una nazione intera.

  • L'expat anti-Italiano: soffre di grave esterofilia ed avversione verso la sua madrepatria; generalmente non perde occasione per denigrare l'Italia e gli Italiani che ci vivono, rispetto ai quali tende a sentirsi superiore. Ogni qual volta un Italiano si permette di criticare anche solo una cosa della terra in cui si è trasferito, viene attaccato furiosamente con frasi senza senso: "Ma vergognati di altro!", "E Schettino, allora?", "Ma pensa ai problemi dell'Italia!". Dotati di pessimo senso logico, fanno deduzioni da paura: per loro, sostanzialmente, in una persona non possono coesistere lo schifo per Schettino e per la mafia e la rabbia per un collega olandese che offende. E' come se, dinanzi alle ripetute (e giuste) critiche degli olandesi contro Berlusconi, io avessi risposto: "Ma che ve ne frega! Sono ben altre le cose di cui vergognarsi. Parliamo di Srebrenica, per esempio". Una vigliaccata da depistatore doc. O da benaltrista. 

  • L'expat filosofo: da anni immerso in ogni più sciocca querelle tra expats, d'improvviso, vistosi detronizzato dal ruolo di protagonista, si erge a deus ex machina giunto per dispensare consigli a destra e a manca. Senza neanche comprendere la questione, getta tutti nello stesso pentolone e dispensa per tutti sagaci consigli, completamente fuori luogo: "No ai pregiudizi, smettiamola", "Non mi piacciono discussioni a favore di questo o di quest'altro", "Che penoso litigio". Appiattiti tutti allo stesso livello, può sorridere tronfio del suo ruolo di riacquistato protagonismo o polemico bastian contrario.


E poi ci sono gli expats che sanno parlare e discutere di un fatto accaduto a pranzo con un collega. Come quando si fanno due chiacchiere al bar.
Ma forse è chiedere troppo per alcuni.




Profilo dell'autore

HYBRIS: femmina (ma non troppo), geofisica di professione, scrivo per diletto. Chi mi ispira? Da Nietzsche a Voltaire, dal Maestro - quello finnico - a King, passando per tutti i piccoli grandi eroi della porta accanto che rendono questo mondo migliore. Amo: il culture shock, il fango e le stelle, i concerti, le avventure ed i posti inesplorati, l'incertezza, l'umiltà superba di chi ha cuore e menti grandi, gli animi caparbi.

Posta un commento Default Comments

emo-but-icon

Seguici!

Hybris&Joshua. Powered by Blogger.

HOT

NEW

Translate this blog!

Visite Totali

Mappa Visitatori

item
"