I più comuni errori della mente



Si chiamano bias cognitivi e sono gli errori che la mente umana commette. Lungi dall'essere inciampi di poco conto, questi bias non solo rappresentano un ostacolo alla comprensione della realtà che ci circonda, ma influenzano notevolmente il rapporto con gli altri.
L'antidoto per eccellenza è il metodo scientifico ma applicarlo più o meno costantemente come filtro ai nostri giudizi è impresa che richiede molto molto impegno (ed umiltà!).
Un primo passo consiste nell'ammettere che la mente toppa. 
Un secondo passo è capire come.
Ecco dunque una breve descrizione dei bias cognitivi più comuni:

  • Bias di conferma (confirmation bias): tendenza a circondarsi di persone ed informazioni che confermano la propria opinione. Ne consegue la tendenza ad ignorare individui o idee che mettono in discussione le proprie credenze, atteggiamento che porta inevitabilmente ad una interpretazione errata della realtà.

"Le persone che credono nella percezione extrasensoriale tenderanno a riportare solo i casi in cui stavano 'pensando a mamma, e poi il telefono ha squillato ed era lei!'. Eppure essi ignorano tutte le più numerose volte in cui (a) stavano pensando alla madre ma lei non ha chiamato e (b) non stavano pensando alla madre e lei ha chiamato lo stesso." (Goodwin, 2010)


  • Bias negativo (negative bias): tendenza a dare maggiore attenzione e maggior peso alle notizie negative rispetto a quelle positive. Nonostante crimini, guerre, violenze ed altre ingiustizie siano significativamente diminuiti rispetto a tempi passati, molti continuano ad affermare che le cose vanno sempre peggio.
  • Effetto carrozzone (bandwagon effect): tendenza a credere (o fare) qualcosa perché in molti lo credono (o fanno). Seguire la massa è decisamente più facile che pensare con la propria testa. 
Un esempio tipico viene dal mondo della politica: certe persone votano per il candidato che ha più probabilità di vincere (secondo i media per esempio).
Durante le elezioni presidenziali americane del 1992, Morwitz e Pluzinski condussero uno studio in una università del Nord-Est: ad alcuni dei 214 studenti di economia furono dati i risultati dei sondaggi nazionali che indicavano Bill Clinton in vantaggio; ad altri invece non furono comunicati gli esiti dei sondaggi. Lo studio dimostrò che diversi studenti che avevano intenzione di votare per Bush cambiarono idea dopo aver visto i risultati del sondaggio (Morwitz e Pluzinski 58-64).

  • Correlazione illusoria (illusory correlation): tendenza a supporre erroneamente una relazione di causa-effetto in realtà inesistente.
Questa fallacia della mente è, per esempio, alla base di molte credenze a-scientifiche come il presunto nesso tra vaccini ed autismo, carne e cancro ecc. Correlazione non implica necessariamente un rapporto di causa-effetto, come viene spiegato molto bene in questo articolo di Italiaxlascienza. E pur tuttavia molte persone tendono a mettere in relazione elementi di per sé indipendenti.
Questo atteggiamento può rivelarsi tanto pericoloso o tanto ridicolo (sui pericoli si rimanda ad un post futuro):

Più barili di petrolio per favore!

La margarina nuoce gravemente alla salute. Della coppia.

Altri divertenti esempi di errore di correlazione qui.

  • Effetto da presunzione (overconfidence effect): tendenza a sovrastimare le proprie capacità rispetto alla performance attuale o a quella degli altri. Nel secondo caso si parla più propriamente di illusione di superiorità (illusory superiority). 
Questo tipo di fallacia della mente è tipico di personalità fortemente narcisistiche ed è considerato 'il più pervasivo e potenzialmente catastrofico tra i bias cognitivi' (Plous Scott, 1993). 

(tratto da www.bestcomputerscienceschools.net)

  • Effetto di Dunning-Kruger (Dunning-Kruger effect): tendenza di certe persone a non valutare adeguatamente il loro livello di (in-)competenza sopravvalutando di fatto le proprie conoscenze. Questa mancanza di consapevolezza è attribuita al loro basso livello di competenza che li priva della capacità di analizzare criticamente la loro prestazione.
"Se sei incompetente, non puoi sapere di essere incompetente. [...] Le competenze necessarie per produrre una risposta giusta sono esattamente le competenze necessarie a riconoscere qual è la risposta giusta" (Dunning)

"Una delle cose più dolorose del nostro tempo è che coloro che hanno certezze sono stupidi, mentre quelli con immaginazione e comprensione sono pieni di dubbi e di indecisioni" (Bertrand Russell)
www.digitalintelligencetoday.com



Se non vi siete riconosciuti in nessuno di questi bias, tranquilli, perché la lista è in realtà molto più lunga: Lista dei bias cognitivi (inglese)

Se nonostante la lunga lista continuate ancora a non riconoscervi in alcuna delle situazioni descritte, allora molto probabilmente siete affetti dal bias degli angoli ciechi (bias blind spots): è la tendenza a non riconoscere i propri bias (che è un bias di per sé). 

Profilo dell'autore

HYBRIS: femmina (ma non troppo), geofisica di professione, scrivo per diletto. Chi mi ispira? Da Nietzsche a Voltaire, dal Maestro - quello finnico - a King, passando per tutti i piccoli grandi eroi della porta accanto che rendono questo mondo migliore. Amo: il culture shock, il fango e le stelle, i concerti, le avventure ed i posti inesplorati, l'incertezza, l'umiltà superba di chi ha cuore e menti grandi, gli animi caparbi.

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