TTIP, un accordo che non s'ha da fare



Immaginate un accordo tra due giganti dell'economia mondiale, un accordo frutto di 1500 ore di trattative tra le parti, il cui contenuto è ancora del  tutto sconosciuto. Poco male, se non fosse che questo accordo è destinato a stravolgere pesantemente la nostra vita, dall'alimentazione alla cosmesi ed i diritti dei lavoratori.

Stiamo parlando del TTIP, un trattato tra l'Unione Europea e gli USA atto a creare la più grande area di scambio commerciale, libero da dazi e restrizioni. Si tratterebbe "di una grande opportunità di crescita", dicono i suoi sostenitori; un disastro per l'economia europea ed un peggioramento della qualità delle merci secondi altri. Come mai? Facciamo degli esempi.

Nel settore alimentare, gli Stati Uniti hanno una regolamentazione estremamente blanda in fatto di pesticidi e sostanze tossiche permesse in agricoltura ed allevamento; inoltre negli USA sono permessi trattamenti chimici alle carni da macello, una pratica che, assieme all'utilizzo di antibiotici, è completamente vietata in Europa. Altri esempi di ciò che gli USA imporrerebbe all'Europa lo trovate in questo articolo pubblicato dallo IATP, l'Instituto americano per l'agricoltura ed il commercio.
Un altro esempio è quella della cosmesi: in Europa più di 1000 sono vietate a fronte delle sole 20 negli USA.

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Queste restrizioni fanno del Vecchio Continente il più avanzato luogo al mondo in materia di sicurezza alimentare e non solo, ma ancora per poco a quanto pare. Le lunghe trattative tra le due parti riguardano proprio lo smantellamento di tali restrizioni senza le quali la merce made in USA potrà finalmente circolare sul nostro suolo. In merito,  lo stesso economista e premio Nobel, Joseph Stiglitz ritiene che il trattato comporterà una riduzione delle garanzie per il consumatore (link).

Se dovesse entrare in vigore, il TTIP permetterebbe l'invasione di prodotti scadenti e a basso costo fino a poco tempo prima non conformi alla legge. I piccoli produttori agro-alimentari di Italia, Spagna e Francia verrebbero schiacciati dalla concorrenza delle grandi multinazionali americane.
Il quadro non è affatto incoraggiante e spaventa il silenzio, assordante, delle nostre istituzioni in merito; Renzi oltre che definirlo "uno scatto in avanti"(?!) non ha detto altro.  

Per approfondire:



Profilo dell'autore

JOSHUA: Adulto, ma ancora un po’ bimbo dentro, geofisico ma anche chitarrista, sono un inguaribile appassionato di scienza e fotografia. Per non parlare dell’Heavy Metal, la politica, la satira ed i farfalloni panna e prosciutto! Scrivo sul blog per diffondere notizie, scoperte, riflessioni che sarebbe sprecato tenere per sé.

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