I confini li avete in testa!



* * *

"Sciocco emigrante tornante, 
via dall'Italia, è ormai agonizzante!", 
grida dall'alto del suo panciotto.
Ma cosa vuoi, insipido signorotto?
Per anni sordo, furbetto, bigotto e disonesto,
hai pasciuto del generoso piatto vorace e lesto.
Tira giù quel dito da sapientone, non sei Dante Alighieri,
e ricorda che l'Italia di oggi l'han fatta gli uomini di ieri: 
ero ancora un neonato senza pretese 
quando tu e gli altri facevate a pezzi questo Paese!

"Sciocco emigrante tornante,
vai via, sei dunque un perdente!
L'Italia è finita, è fallita, non è mai partita,
qui è come in gita, è la bella vita!"
Ti fai grosso, ciarli troppo, ostenti all'eccesso, sarà un caso?
No! Le apparenze ingannano chi vuol farsi ingannare, bravo Gervaso.
Au pair, bartenders, milkers, harvesters sono i più gradassi:
sui giovani alla pari, baristi, mungitori, raccoglitori in Italia solo sassi.
E su chi va via per imparare e torna per provare a migliorare,
disinteresse o male parole: ce la potrebbe fare...!

"Sciocco emigrante tornante,
ma quanto sei pesante!
Dei tuoi racconti da esule ne faccio carta da falò,
biglietto Ryanair, vacanze mordi e fuggi e di tutto un po'!"
Ehi, Francis Drake, cittadino del mondo, folle gitano 
com'è andato il pranzo da KFC, lo shopping da Zara ed il massaggio hawaiano?
Gira il mappamondo, gira, il ditino si ferma e...Via!,
alla ricerca di un nuovo sfondo iPhone che provochi invidia!
La tua visione edulcorata, alterata, mistificata del mondo lì fuori è imbarazzante,
tieniti pure la cartolina, grazie tante.

"Sciocco emigrante tornante,
ma così mi rovini il mito celebrante!
Se fosse per me mi trasferirei domani,
qui si vive da cani!"
Fare di chi è lontano un gigante e di chi è vicino un nano
è un vezzo antico, caro, un alibi nostrano.
Esterofilia provincialista, perdonami, ma è questo il tuo ossimoro:
tutti ladri qui e tutti santi lì, ha stufato questo coro!
Ma tanto arduo è far ragionare un innamorato
quanto uno che di xenofilia è malato.

In Olanda si inciampa a volte in mattonelle con coccinelle.
Per troppi servono a render le stazioni più belle.
Eppure celano tutt'altro significato, l'ho cercato, l'ho domandato, l'ho scovato
(pensaci bene, la differenza sta tutta in questo).
Amo le storie ed amo raccontarle, 
ma in pochi vogliono ascoltarle.
Caro Proust, non c'è verso, è la ricerca di nuove terre il movente,
avere nuovi occhi non è seducente.

Hybris

* * *



"Così poco si affatica la maggior parte degli uomini per la ricerca della verità; è molto più facile accettare le prime informazioni che gli capitano"
(Tucidide)

"Dobbiamo credere nella fortuna. Altrimenti come potremmo spiegare il successo di chi non ci piace?"
(Jean Cocteau)

"Più piccola è la mente più grande è la presunzione."
(Esopo) 

"Viaggiare è una scuola di umiltà, fa toccare con mano i limiti della propria comprensione, la precarietà degli schemi e degli strumenti con cui una persona o una cultura presumono di capire o giudicano un’altra."
(Claudio Magris)

"L'autentico viaggiatore è così interessato alle cose reali che non giudica necessario credere nei miti."
(Aldous Huxley)


(Credits)

Profilo dell'autore

HYBRIS: femmina (ma non troppo), geofisica di professione, scrivo per diletto. Chi mi ispira? Da Nietzsche a Voltaire, dal Maestro - quello finnico - a King, passando per tutti i piccoli grandi eroi della porta accanto che rendono questo mondo migliore. Amo: il culture shock, il fango e le stelle, i concerti, le avventure ed i posti inesplorati, l'incertezza, l'umiltà superba di chi ha cuore e menti grandi, gli animi caparbi.

Posta un commento Default Comments

emo-but-icon

Seguici!

Hybris&Joshua. Powered by Blogger.

HOT

NEW

Translate this blog!

Visite Totali

Mappa Visitatori

item
"