Chi è disposto a dubitarsi?



***

Se solo dubitassimo 
un po' di più 
di tanto in tanto...

***


La maggior parte degli individui nella maggior parte dei casi è fermamente convinta di ciò in cui crede. Badate, non è di fede che si parla qui, o per lo meno non nell'accezione comune. Se pensate che l'incapacità di mettervi in discussione non vi riguardi, provate a ricordare come vi comportate quando dovete difendere una vostra opinione o quando qualcuno sostiene una tesi opposta alla vostra.

Generalmente, glissare il confronto (fuga) o scagliarsi contro l'interlocutore (attacco) è la scelta più comune, l'astuzia che salva da un compito assai oneroso: spiegare perché crediamo in ciò che crediamo. Tale obbligo, infatti, presuppone una buona conoscenza ed una certa capacità di dialettica. Dato che la prima richiede fatica e la seconda espone alla critica altrui, perché mai si dovrebbe dubitare di se stessi?

Per non risultare ridicoli, tanto per cominciare.
Questi due scherzi made in Holland lo dimostrano alla grande:

Un quadro dell'IKEA spacciato per un'opera d'arte
Junk food spacciato per cibo organico

Brecht avrebbe apprezzato. Di questo, almeno, non ne dubito.

    |   LEGGI ANCHE: E tu, che testa sei?



Profilo dell'autore

HYBRIS: femmina (ma non troppo), geofisica di professione, scrivo per diletto. Chi mi ispira? Da Nietzsche a Voltaire, dal Maestro - quello finnico - a King, passando per tutti i piccoli grandi eroi della porta accanto che rendono questo mondo migliore. Amo: il culture shock, il fango e le stelle, i concerti, le avventure ed i posti inesplorati, l'incertezza, l'umiltà superba di chi ha cuore e menti grandi, gli animi caparbi.

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